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Aumentano gli attacchi hacker alle lavatrici smart di ultima generazione

Kaspersky lancia l’allarme: crescono le segnalazioni di attacchi hacker alle lavatrici intelligenti, quelle che funzionano per mezzo di un collegamento con le classiche app scaricabili sul nostro cellulare.

Hi-Tech
Pubblicato il 25 settembre 2018, alle ore 13:31

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Aumentano gli attacchi hacker alle lavatrici smart di ultima generazione

Mentre la domotica fa passi da giganti e l’internet of things mette sempre più piede nella nostra vita, anche gli hacker non stanno certo a guardare. Per i cybercriminali la presenza di elettrodomestici connessi alla rete web rappresenta una ghiotta occasione per portare a termine degli impensabili disegni delittuosi. 

A lanciare l’allarme è stata la Kaspersky, società russa specializzata nell’offerta di prodotti che garantiscono la sicurezza informatica. I loro esperti hanno redatto un report per mezzo del quale si descrive una nuova tendenza in atto tra gli hacker più intraprendenti. Nel primo semestre 2018 sono aumentati gli attacchi a tutti quei dispositivi domestici connessi all’IoT. In 33 casi come ponte per poter raggiungere l’intero sistema informatico è stata utilizzata una lavatrice smart (es. la Xiaomi Minij).

Le lavatrici intelligenti, controllabili per mezzo di una applicazione presente sul nostro smartphone, rappresentano dunque un nuovo strumento per poter sferrare dei mirati attacchi informatici. Kaspersky è corsa ai ripari, cercando di smascherare queste intrusioni per mezzo degli honeypot, in altre parole dei “barattoli di miele”. Il loro funzionamento è molto semplice e si avvale della tecnica dei dispositivi IoT virtuali. Il fine ultimo è ovviamente quello di attirare e carpire il modus operandi dei pirati informatici: solo in questo modo li si può far cadere in trappola bloccandone l’operato. 

Secondo il dossier di Kaspersky, nel giro di un anno gli hacker hanno triplicato il numero di malware indirizzato a tale scopo. Non a caso il mercato dei dispositivi IoT ha aperto una prateria su cui i cybercriminali hanno intenzione di mettere le mani. 

I prodotti IoT sono diventati facile bersaglio per i criminali informatici, che possono trasformare macchine semplici in potenti dispositivi per attività illegali, come spiare, rubare e ricattare”, ha aggiunto Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab. Secondo quanto emerso dallo studio condotto da Kaspersky, ad oggi il 93% delle intrusioni è stato eseguito utilizzando la tecnica della “forza bruta”. In altre parole, per trovare la password sono stati utilizzati ripetuti tentativi volti a trovare la combinazione corretta.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - I pirati informatici non trascurano nulla, e si avvalgono di qualsiasi strumento pur di arrivare al loro fine. Solo qualche giorno fa, la Smeg ha ammesso che alcuni suoi elettrodomestici avevano subito un tentativo di hackeraggio. La società avrebbe dismesso i sistemi interni, garantendo la sicurezza dei propri clienti. Alla luce di questi fatti, è chiaro che gli elettrodomestici del futuro dovranno per forza di cose tener conto di questo aspetto.

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