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Apple rinnova totalmente l’iMac 27” che, in edizione 2020, è ancor più potente

Come fatto lo scorso Marzo, saltato l'appuntamento nel 2020 a causa della pandemia, sono ripresi gli annunci a sorpresa di Apple che, nelle scorse ore, ha diffuso diverse novità in merito ai suoi pregiati computer All-in-One: ecco le più importanti.

Hi-Tech
Pubblicato il 5 agosto 2020, alle ore 02:31

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Apple rinnova totalmente l’iMac 27” che, in edizione 2020, è ancor più potente

Non nuova in tema di annunci a sorpresa, Apple, ponendo fine ad alcune indiscrezioni emerse lato benchmark, ha annunciato diverse novità in merito alla sua linea di computer all-in-one iMac (es. il processore decacore Intel Xeon di ruolo nell’iMac Pro, mentre gli iMac da 21.5”, pur conservando l’opzione per gli hard disk ibridi Fusion Drive, hanno di default gli SSD), gran parte delle quali concentrate, a vario livello, sul nuovo iMac da 27 pollici. 

Già ordinabile anche nello store italiano di Apple, principiando da 2.199 euro, il nuovo iMac 27′‘, con macOS 10.15.x che in autunno verrà aggiornato a Big Sur, adotta un display Retina 5K con il canonico miliardo di colori che gli vale il supporto alla scala cromatica DCI-P3: la luminosità di punta resta a 500 nits, ma l’opzione per un filtro in vetro con nano-texture permette di migliorare i contrasti e ridurre i riflessi tipici degli schermi lucidi senza incedere nelle storture dei pannelli opachi: in più, il comparto visivo guadagna la tecnologia True Tone che, in base alla luce ambientale, autoregola la temperatura del colore. 

La webcam, ora FullHD da 1080p, grazie all’ISP del chip crittografico T2, presente, migliora diversi parametri, tra cui il riconoscimento dei volti, il controllo dell’esposizione e la mappatura dei toni: a beneficio delle conferenze con FaceTime (ma anche della registrazione di podcast) concorrono microfoni degni d’uno studio professionale, mentre gli speaker stereo, grazie all’equalizzatore variabile, assicurano una maggior fedeltà audio, potendo assicurare un più preciso bilanciamento delle frequenze. 

Già accennato al security chip T2, che crittografa in tempo reale lo storage e controlla in fase d’avvio l’integrità del sistema operativo, il nuovo iMac da 27 pollici adotta processori Intel di 10° generazione, da 6/8 core, con quello da 10 core i9 che vanta un Turbo Boost da 5.0 GHz (+65% di prestazioni a paragone del più potente modello di 8a generazione passato). Le schede grafiche AMD Radeon Pro della serie 5000, con massimo 16 GB di memoria dedicata (VRAM), e microarchitettura RDNA, in alcuni scenari superano del 55% le prestazioni del miglior modello a base Radeon Pro Vega 48. 

Lo storage, con velocità di trasferimento massima teorica sino a 3.4 GHz, è affidato ad SSD, ovvero a dischi a stato solido con taglio massimo da 8 TB, mentre la RAM ora implementa un’opzione massima da ben 128 GB

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Come spesso accaduto in quel di Cupertino, il design dei nuovi iMac è rimasto intonso, con le novità che riguardano miglioramenti prestazionali ottenuti adottando componenti più efficienti e più potenti: il risultato è notevole nell'uso quotidiano, ma anche con quei programmi di grafica più impegnativi, che ora potranno anche contare su minor riflessi e i benefici del TrueTone.

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