Iscriviti

Amazon presenta le prime smart TV "fatte in casa" nelle Fire TV Omni e 4 Series

Come ipotizzato dai rumors più recenti, Amazon ha effettivamente fatto il suo esordio nel segmento hardware delle smart TV, realizzandone di proprie, attraverso il varo delle serie di Fire TV 4 e Omni.

Hi-Tech
Pubblicato il 9 settembre 2021, alle ore 17:49

Mi piace
2
0
Amazon presenta le prime smart TV "fatte in casa" nelle Fire TV Omni e 4 Series

Nella stessa sessione che ha portato al disvelamento del nuovo dongle HDMI Fire Stick 4K Max (già acquistabile nel Bel Paese), Amazon, noto e-commerce di Seattle sempre più indirizzato anche verso i servizi d’intrattenimento, ha presentato (con disponibilità inziale negli USA da Ottobre) anche le sue prime Fire TV “made by”, nelle Omni Series e 4 Series, dopo aver fatto tesoro delle collaborazioni che negli anni passati hanno permesso ad alcuni partner (es. Akai) di distribuire apparecchi televisivi in Fire TV Edition.

Le Fire TV Omni Series utilizzano pannelli LCD con risoluzione 4K UHD (3840 x 2160 pixel), con retroilluminazione “a tutto campo” Direct LED, 60 Hz di refresh rate, secondo le diagonali da 43 (409.99), 50 (509,99), 55 (559.99), 65 (829.99), 75 pollici (1.099.99 dollari), con gli ultimi due tagli più grandi inseriti tra cornici estremamente contenute per destare, assieme al Dolby Vision, una maggior immersività rispetto alle altre diagonali, comunque attrezzate per supportare HDR10 e HLG. Lato audio sono presenti due speaker da 8 watt cadauno, capaci di seguire le tracce Dolby Digital Plus mentre, sfruttando la funzionalità Alexa Home Theater, è possibile interagire con gli speaker Echo onde creare un output sonoro ancor più stereofonico. 

Sul retro, le Fire TV Omni Series integrano una porta USB, una RJ45 per l’Ethernet, e quattro HDMI (di cui un terzetto 2.0 e una 2.1 con eARC e auto bassa latenza per il gaming cloud Luna, ma senza 4K@120Hz). Sul versante software, il sistema operativo Fire OS, durante la visione dei contenuti, visualizza nella parte bassa dell’interfaccia le info di approfondimento X-Ray e, nel mentre (senza interrompere la visione intrattenitiva), via Live View Picture-in-Picture, consente di tenere d’occhio anche le videocamere di sorveglianza e i videocitofoni Ring. Alexa, dal canto suo, grazie ai comandi vocali e all’esperienza Fire TV, permette di gestire la domotica, e di regolare anche la luminosità dello schermo, tenendo spento il quale (grazie a microfoni a lunga gittata) è comunque possibile chiedere al concierge virtuale di portarci a un determinato contenuto (evitando di dover passare per la selezione del dispositivo, della piattaforma e/o del canale): addirittura, è possibile chiedere all’assistente digitale di visualizzare sulla Fire Tv i contenuti più divertenti tratti da TikTok

Con i prossimi aggiornamenti, poi, arriverà una dashboard a mo’ di griglia per gestire in un unico hub i device compatibili e, connessa una webcam, sarà possibile effettuare le videochiamate ricorrendo al servizio Alexa Calling, o avvalendosi sull’integrando supporto verso Google Duo. Dall’autunno si potrà chiedere ad Alexa di suggerire dei contenuti presi da Netflix o, entro fine anno, effettuando anche una scrematura per regista, genere e attore, di suggerire qualcosa da guardare traendolo dalle streaming app installate nel loro complesso

Nelle Fire TV 4 Series i pannelli LCD adoperati sono da 43 (369.99), 50 (469.99) e 55 pollici (5129.99 dollari), con risoluzione 4K UHD, supporto verso HDR10 ed HLG, 60 Hz di refresh rate e retroilluminazione Direct LED. L’audio, con Dolby Digital Plus, conta sempre su due speaker da 8W: anche le porte sul retro, essendo le stesse dell’altra serie, ne confermano la notevole somiglianza nella scheda tecnica anche se, in questo caso, Alexa portata in dote da Fire OS, alla quale chiedere info varie (es. meteo, notizie, suggerimenti di contenuti) o con la quale gestire domotica, soundbar e TV compatibili, viene attivata ricorrendo al pulsante dedicato sul telecomando

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Il claim è quello secondo cui Amazon ha realizzato queste smart TV: in realtà diverse voci di corridoio ipotizzano che a Seattle si siano serviti del know how tecnico di uno dei cinque maggiori produttori di TV al mondo, TCL. Del resto, fosse così, non ci sarebbe nulla di male e, anzi, sarebbe anche abbastanza ovvio, dacché sviluppare determinate capacità tecnica in poco tempo non è cosa facile nel mondo hi-tech (basti pensare Dyson che ha abbandonato l'idea di farsi un'auto smart).

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!