Al CES 2026, Razer ha compiuto un passo decisivo nel mondo dell’intelligenza artificiale da scrivania, presentando il suo primo acceleratore AI esterno, sviluppato in collaborazione con la canadese Tenstorrent, azienda specializzata in chip basati su architettura RISC-V. Il dispositivo, compatto e dal design modulare, segna l’ingresso ufficiale di Razer nell’edge computing per l’intelligenza artificiale, offrendo prestazioni avanzate e portabilità senza compromessi.
Al centro del progetto troviamo il chip Tenstorrent Wormhole n150, capace di gestire modelli generativi e algoritmi di apprendimento automatico direttamente sul desktop, eliminando la necessità di ricorrere a server remoti o cloud esterni. Collegabile a qualsiasi notebook tramite Thunderbolt 5, Thunderbolt 4 o USB 4, l’accessorio è pensato per sviluppatori, ricercatori e creatori di contenuti che desiderano sperimentare con LLM, modelli di immagini e altri workflow AI in tempo reale. Il supporto al software open source di Tenstorrent, disponibile su GitHub, garantisce flessibilità e compatibilità con una vasta gamma di applicazioni.
Il design compatto e modulare del dispositivo consente anche di affiancare fino a quattro unità in catena, creando una sorta di cluster AI da tavolo, ideale per chi vuole aumentare le prestazioni senza ingombrare l’ambiente di lavoro. Questa architettura non solo facilita l’espansione futura, ma permette di mantenere alta l’efficienza energetica, con trasferimenti dati ultraveloci e latenza minima, anche durante sessioni prolungate di utilizzo intensivo.
Secondo Travis Furst, responsabile della divisione Notebook e Accessori di Razer, la collaborazione con Tenstorrent unisce la potenza dei chip AI all’esperienza di Razer nella progettazione di sistemi esterni ad alte prestazioni, creando uno strumento versatile che può rivoluzionare il modo in cui sviluppatori e creatori lavorano con l’intelligenza artificiale. “L’obiettivo è fornire un’elaborazione portatile e senza compromessi, permettendo agli utenti di sperimentare e implementare modelli complessi direttamente sul proprio desktop”, ha dichiarato Furst.
La proposta di Razer apre scenari interessanti anche per chi lavora con contenuti creativi o applicazioni avanzate in ambito professionale, dove tempi di risposta rapidi e gestione locale dei dati sono essenziali. La possibilità di combinare più unità in catena permette di simulare un mini cluster AI domestico o da studio, trasformando il concetto di workstation portatile e offrendo un’alternativa concreta alle GPU convenzionali. Al momento non è stata comunicata una data precisa di lancio, ma l’attenzione è alta: l’acceleratore AI di Razer rappresenta un passo avanti significativo verso una nuova generazione di dispositivi desktop per intelligenza artificiale, pensati per offrire potenza, flessibilità e modularità direttamente sulla scrivania di sviluppatori, ricercatori e appassionati di tecnologia.