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Acer presenta due nuovi Chromebook ed un Chromebox per il settore educational

Il colosso taiwanese dell'informatica, proprio negli USA dove questo genere di terminali ha ampia diffusione, ha annunciato due nuovi Chromebook (Chromebook 11 C732 e Chromebook Spin 11), ed un ulteriore Chromebox (Chromebox CXI3), per il settore scolastico.

Hi-Tech
Pubblicato il 23 gennaio 2018, alle ore 19:42

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Acer presenta due nuovi Chromebook ed un Chromebox per il settore educational

Uno degli ambiti per cui – spesso – vengono annunciati dei nuovi terminali è quello educativo o scolastico, di recente attenzionato dalla hardware house Acer con dispositivi animati da ChromeOS col supporto, in alcuni casi, del Play Store Android, e di gradi di resistenza idonei anche agli alunni più “vivaci”.

Mini tower “Chromebox CXI3”

Acer, il colosso taiwanese dell’informatica, ha annunciato il mini tower “Chromebox CXI3” costituito da uno chassis che può essere collocato in orizzontale, in verticale grazie ad uno stand, o dietro un monitor tramite gli agganci VESA: basato su processori Intel di ottava generazione, carica ChromeOS in pochi istanti, rendendo immediatamente disponibile l’accesso ai propri siti e servizi web preferiti. Nutrito il setting di porte disponibile, con la parte frontale che consente l’immediato accesso al jack da 3.5 mm, a due porte USB Type-A, ad uno slot per microSD, mentre la parte posteriore nasconde ulteriori tre porte USB Type-A, una Type-C 3.1, un’uscita HMDI per connettere TV in alta definizione, ed un ingresso per la connettività Gigabit Ethernet Lan.

Chromebook 11 C73

Sempre dedicato all’ambito scolastico, Acer ha presentato anche il portatile Chromebook 11 (variante) C73. con scocca immune a polvere ed acqua (IP41), resistente ad urti e cadute (da 1 metro) grazie alla certificazione MIL-STD 810G: in questo caso, ad animare il terminale, con autonomia pari a 12 ore, troviamo un processore dual core (Intel Celeron N3350) o quad core (Intel Celeron N3450), con i dati ed il sistema operativo (sempre ChromeOS) che possono beneficiare di uno storage dai tagli a scelta (16/32/64 GB, espandibili via microSD). Il display IPS da 11.6 pollici, con risoluzione pari a 1366 × 768 pixel, dispone – opzionalmente – del touch ma, sempre, di una cerniera con rotazione a 180°, mentre le connettività di serie prevedono il Wi-Fi ac 2×2 MIMO ed il Bluetooth 4.2, con la possibilità di integrare, se del caso, un modulo 4G/LTE per connettersi in mobilità. Corredato di 4 porte USB (di cui due 3.1 Type-C e due 3.0 Type-A), il Chromebook 11 C73 arriverà in commercio al prezzo di 279 dollari per il modello no-touch, ed a poco più, ovvero a 299 dollari, per quello con supporto al multitocco.

Chromebook Spin 11

Non meno interessante è il Chromebook Spin 11 (CP311-1H/CP311-1HN) presente anche senza la struttura rugged anti-caduta, o senza il sistema anti-versamento (sino a a 330 ml di acqua) dei liquidi a protezione delle componenti hardware importanti: tra queste, troviamo processori quad core (Intel Pentium N4200 o Celeron N3450), o dual core (Celeron N3350) con setting di memoria, per RAM (LPDDR4) e storage, da 4+32 GB o 8+64 GB: il display IPS da 11.6 pollici, con risoluzione da 1366 x 768, dispone di una cerniera a 360°, che gli consente di piegarsi sulla coverback esteriore, fungendo da album per il disegno o la scrittura, come su carta, grazie alla tecnologia “Electro-Magnetic Resonance di Wacom” ed allo stilo Wacom EMR incluso nella confezione.

A corredo del Chromebook Spin 11 in questione, accreditato di 10 ore d’autonomia, troviamo – lato hardware – anche una webcam grandangolare (88°) da 5 megapixel, una keyboard con tasti incassati antimanomissione, due porte USB 3.1 Type-C, e le tradizionali connettività senza cavi (Bluetooth 4.2 e, anche qui, il Wi-Fi ac 2×2 MIMO) mentre, lato software, il sistema operativo ChromeOS gode della presenza del Play Store Android, con annessi 2 miliardi di applicazioni installabili. Dopo l’esordio a Marzo, nel mercato USA, con un prezzo di 349 dollari, il Chromebook Spin 11 arriverà anche in Italia con specifiche distributive ad oggi ignote. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Il segmento dei computer per il settore scolastico, o le finalità educational, è ancora agli albori in Italia dove, in effetti, i terminali ChromeOS non hanno né molto successo né ampia diffusione: eppure, negli USA, questo genere di computer o notebook è quasi di routine in alcuni ambiti che, sempre più spesso, comprendono anche il settore professionale. Le tempistiche di avvio di questi device sono istantanee, e la presenza di modem 4G e di autonomie sempre più ampie (con i processori Qualcomm si raggiungeranno le 20 ore) farà di questi sistemi informatici i nuovi netbook o ultraportatili del domani.

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