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2-in-1 low cost Chuwi Ubook e mini barebone Alfawise B1: l’informatica low cost secondo la Cina

Continuano gli esordi nel mondo dell'informatica, volti a garantire terminali di calcolo potenti ma a buon prezzo. Dalla Cina, giungono le nuove proposte di Chuwi, con l'imminente lancio del 2-in-1 Chuwi Ubook, e di Alfawise, col mini barebone Alfawise B1.

Hi-Tech
Pubblicato il 17 gennaio 2019, alle ore 11:26

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2-in-1 low cost Chuwi Ubook e mini barebone Alfawise B1: l’informatica low cost secondo la Cina

Quanto a versatilità informatica, il successo della linea Surface di Microsoft è difficilmente discutibile. Se non per il prezzo, in virtù del quale sono sorte, nel corso del tempo, non poche alternative low cost: a queste ultime, presto si aggiungerà anche il Chuwi Ubook mentre, per quel che riguarda i computer salvaspazio, è già in azione il nuovo Alfawise B1.

Chuwi, brand cinese apprezzato per i suoi prodotti informatici a buon mercato, ha annunciato il prossimo varo (sotto i 400 dollari) di un progetto di crowdfunding volto a finanziare la realizzazione del suo nuovo 2-in-1 “Chuwi Ubook”, una via di mezzo tra un Surface Go ed un Surface standad. Il terminale si presenza leggero (760 grammi al netto della cover con tastiera retroilluminata ad aggancio magnetico), e sottile (9 mm), senza rinunciare – per questo – a tre porte USB (due 3.0 e una Type-C), al jack da 3.5 mm, alla micro HDMI, allo slot per le microSD, ed foro per l’alimentazione.

La sezione tablet, esternamente, presenta un display LCD IPS da 11.6 pollici FullHD, arricchito con un digitalizzatore capace di riconoscere 1024 livelli di pressione (per le penne capacitive) e capace di inclinarsi di 150° grazie al kickstand posteriore mentre, all’interno, il processore scelto (con GPU Intel HD 515) è un dual core Intel Core m3 (6Y30) di 6° generazione: la RAM (LPDDR3) è presente con un taglio da 8 GB, mentre lo storage SSD (M.2) può essere scelto da 128 GB o 1TB. In tema di autonomia, accreditata di 9.5 ore, Chuwi Ubook 2-in-1 potrà contare sia sull’apporto di Windows 10 che su quello di una batteria da 30.4 Wh.

Sempre dalla Cina, Alfawise prova ad espandere ulteriormente la sua offerta e, dopo l’ottimo smartwatch dello scorso Dicembre, propone un mini barebone modulare, in forma di Alfawise B1. Quest’ultimo somiglia ad un mediacenter (15 x 19.50 x 5.00 cm, per 1 kg) in cui la RAM (DDR4) può essere inserita sino a 32 GB (due banchi da 16) sui canali DDR4-2133/DDR3L-1600, mentre lo storage può essere introdotto sino a 1 TB in forma di HDD o SSD (dual dual m.2) da 2.5 pollici.

Di base, Alfawise B1 monta il processore quad-core di 6° generazione Intel i7-6700HQ, dotato sia di GPU integrata (HD Graphics 530) che di scheda grafica dedicata (Nvidia GeForce GTX 960m, con 4 GB di memoria GDDR5), mentre ottima si rivela la dotazione di porte, con 6 ingressi USB (quattro 3.0 e due 2.0), una DisplayPort 1.2  per i display 4K, e una HDMI 1.4: unico neo, a parte la manualità richiesta per inserire RAM e storage, il doversi procurare (anche) la licenza per Windows 10. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - L'idea dei barebone è carina, ancor più nell'eventualità di quelli di taglia mini, come nel caso dell'Alfawise B1: da quel che si vede, poi, aprirne il case per inserire RAM e storage non è neanche troppo difficile, essendo vincolato alla rimozione di poche viti. Certo, Windows 10 andrebbe non è incluso come licenza ma, in questo caso, è possibile sempre ricorrere a Linux. Il Chuwi Ubook, invece, si presenterà come un prodotto già fatto e finito e, se davvero dovesse esordire a meno di 400 dollari, potrebbe essere un'affare (purché ci si abitui al layout americano della tastiera).

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