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Vittorio Sgarbi, dichiarazioni shock che fanno discutere: "Spendo più di 30mila euro al mese, 7mila di affitto"

Stanno facendo molto discutere le ultime dichiarazioni del celebre critico d'arte Vittorio Sgarbi circa le spese cui deve far fronte tutti i mesi: ecco i dettagli.

Gossip
Pubblicato il 7 dicembre 2018, alle ore 17:49

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Vittorio Sgarbi, dichiarazioni shock che fanno discutere: "Spendo più di 30mila euro al mese, 7mila di affitto"

Vittorio Sgarbi, il celebre critico d’arte e politico italiano, dopo essersi gettato per terra in una stazione di servisio – dimenandosi sul pavimento del locale – è tornato a far parlare di sé per alcune dichiarazioni fatte al celebre settimanale “Panorama”, dove ha rivelato le ingenti spese a cui deve far fronte ogni mese. 

Quando si parla di Sgarbi c’è sempre la polemica dietro l’angolo, infatti, il celebre critico – noto anche per le sue performance sopra le righe e spesso aggressive durante le sue ospitate televisive – stavolta ha sorpreso tutti svelando le sue uscite mensili, che ammonterebbero a delle cifre davvero non da poco.

Le esose spese di Vittorio Sgarbi

Alla soglia ormai della pensione, il sindaco di Sutri accetta quindi di mettersi in gioco e rivelare pubblicamente i suoi conti, da cui si ricaverebbe per converso anche il suo tenore di vita. In tal senso l’ex deputato parlamentare ha dichiarato a chi gli chiedeva di potergli fare i conti in tasca: “Spendo più di 30 mila euro al mese“.

Una dichiarazione che ha fatto saltare dalla sedia in molti, ma la domanda che ora in tanti si pongono e in cosa spende tutti questi soldi il critico e collezionista d’arte? La replica di Vittorio Sgarbi in tal senso non si fa attendere: “Assistenti, dipendenti della Fondazione, 7mila euro solo di affitto“.

A fronte dei 51 anni di contributi versati, Vittorio Sgarbi andrà in pensione con la legge Fornero da funzionario dei Beni culturali, ed è per tal motivo che la sua pensione sarà mediamente – ma non eccessivamente – alta rispetto alla media nazionale attestandosi intorno ai 2500 e i 3000 euro.

La carriera politica fatta dal critico non ha mai avuto un grande successo perché per sua stessa ammissione dopo poco veniva bruscamente interrotta. Così è stato quanto era sottosegretario – incarico da cui è stato sollevato dall’allora ministro Giuliano Urbani -, ma anche quando è stato assessore, alto commissario a Piazza Armerina, e sindaco di Salemi”.

Se in queste ultime ore stanno facendo molto discutere ed infiammare il web i conti e le esose spese di Vittorio Sgarbi, ad animare il dibattito nell’agorà virtuale è sicuramente la bella assistente del critico, Paola Camarco, notata dai più per la sua incontrastabile sensualità. La 22enne torinese dice del suo rapporto lavorativo: “Finiamo di lavorare quando le altre persone sono a letto da ore e iniziamo quando gli altri sono già al lavoro da ore” – per poi proseguire dicendo – “Ai miei amici dico che è come fare l’Accademia militare… È durissima“.

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Certo è che ha tante spese, avrà anche tante entrate. Sicuramente Vittorio Sgarbi non pagherà i suoi esosi conti solo con la sua pensione, dimostrazione del fatto che la sua fortuna la deve ad altro e non certo alla sua attività svolta alacremente e per tantissimo tempo presso il Ministero dei Beni Culturali.

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