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Vincenzo Mollica in pensione, appello di Fiorello per il "balconcino" di Sanremo

Lo storico giornalista Vincenzo Mollica andrà in pensione il prossimo 27 gennaio 2020 e con lui rischia di saltare anche lo storico “balconcino” dell’Ariston. Per scongiurare che ciò avvenga Fiorello si è già mosso lanciando un appello.

Gossip
Pubblicato il 16 ottobre 2019, alle ore 18:05

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Vincenzo Mollica in pensione, appello di Fiorello per il "balconcino" di Sanremo

Vincenzo Mollica, 66enne storico giornalista di casa Rai, il prossimo 27 gennaio 2020 andrà in pensione. Conosciuto per la sua grande competenza e passione verso tutto ciò che riguarda il mondo dello spettacolo, Mollica è anche uno dei volti storici di Sanremo.

A legarlo alla più importante kermesse musicale italiana è il “balconcino” che si trova sopra all’ingresso dello storico teatro Ariston. Proprio da qui, lui stesso nel corso degli anni ha dato vita ai celebri collegamenti con il Tg1 prima dell’inizio di ogni serata del Festival.

L’idea nata nel 1995 per ovviare all’impossibilità di poter inquadrare il palco durante le interviste, è diventata una sorta di rituale che si rinnova di anno in anno. Con il pensionamento di Mollica che avverrà pochi giorni prima del via della 70esima edizione di Sanremo, anche la sopravvivenza del “balconcino” viene messa a repentaglio. L’ipotesi di archiviare il tutto dopo un ventennio di onorato servizio, viene quindi considerato un vero peccato.

Proprio per scongiurare questa eventualità, Fiorello ha voluto lanciare un appello sia ad Amadeus che a Fabrizio Salini, l’ad di viale Mazzini. Lo showman ha chiesto che si faccia qualcosa, proponendo per l’occasione un possibile contratto di consulenza esterna. Il rischio che si va paventando, è che venga a mancare uno dei momenti simbolo del Festival, legato al pubblico che aspettando i protagonisti della manifestazione, alza la testa verso l’alto salutando a gran voce il giornalista e i suoi ospiti di turno.

Anche Walter Vacchino, patron dell’Ariston, non è rimasto insensibile alla richiesta avanzata da Fiorello. “E’ davvero un peccato che Vincenzo non possa esserci per la 70ª edizione. Lo sentirò per vedere se si può trovare una soluzione” ha fatto sapere innescando una campagna sui social a favore della conservazione di questo rito. Anche l’ex direttore di Rai1 Giancarlo Leone si è schierato dalla parte di chi vuole conservare il “balconcino” con un inequivocabile “Mollica, senza se e senza ma”, così come del resto Lucio Presta, manager di Amadeus, che sul punto si è espresso con un secco “non scherziamo”.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - L’iniziativa di Fiorello mi pare davvero lodevole. Rinnovare il rito del “balconcino” è quasi un obbligo della tradizione, ma dall’altra parte è anche un modo per omaggiare il suo protagonista assoluto che è Vincenzo Mollica, un grande giornalista che meriterebbe di chiudere la carriera con il 70esimo Festival di Sanremo. Dal mio punto di vista sarebbe anche un immenso riconoscimento nei confronti di una persona che nonostante il diabete, il Parkinson e la quasi cecità da un occhio, ha continuato ad esercitare il suo lavoro con grande tenacia e passione.

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