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Sonia Bruganelli dopo la morte dell’ex coreografo di Amici accusa gli ipocriti e lancia una frecciatina alla De Filippi

Dopo la morte del coreografo Marco Garofalo Sonia Bruganelli ha scritto un tweet avvelenato contro l'ipocrisia imperante nel mondo dello spettacolo: il coreografo, occorre ricordare, non riscuoteva particolare simpatia nell'ambiente.

Gossip
Pubblicato il 20 aprile 2018, alle ore 16:16

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Sonia Bruganelli dopo la morte dell’ex coreografo di Amici accusa gli ipocriti e lancia una frecciatina alla De Filippi

Sonia Bruganelli, la moglie di Paolo Bonolis, qualche ora dopo la divulgazione della notizia della morte del coreografo ex professore di Amici, Marco Garofalo, si è scagliata – via social – contro l‘ipocrisia dello show business. Un’ accusa che, senza fare nomi e cognomi, punge direttamente: “Bello vedere quanto affetto ci sia solo ora sui social per Marco Garofalo. Se fosse riuscito a sentirlo mentre era ancora in vita, sarebbe stato felice… molto” ha twittato la signora Bonolis.

Gli internauti si sono scissi a metà e in molti pensano che la critica feroce sia indirizzata direttamente ad Amici ed a Maria De Filippi. Marco Garofalo si è spento giovedì 19 aprile, ha curato le coreografie di numerosi programmi noti al grande pubblico, tra cui Buona Domenica e Ciao Darwin, ed ha lavorato in veste di professore e coreografo di danza moderna per il talent-show condotto da Maria De Filippi, nelle edizioni 2009 e 2010. 

Garofalo è stato al centro di numerose polemiche durante la sua carriera, le sue coreografie erano state contestate, definite volgari e non adatte ad il pubblico televisivo, durante Amici, inoltre, si scontrò spesso con Alessandra Celentano, la docente di danza classica. Dopo due anni presso la scuola di Amici, vi era tornato lo scorso anno per uno stage eccezionale: forse anche per incomprensioni caratteriali, Garofalo non è mai stato visto di buon occhio nell’entourage.

Il coreografo era malato da tempo, su Instagram il 13 febbraio scrisse: “La più bella coreografia la sto facendo su me stesso e spero di finirla il più presto possibile!!! È dura ma la devo finire come dico io”.

Garofalo era giunto nel mondo della danza a 21 anni con Enzo Paolo Turchi, un infortunio al ginocchio aveva bloccato la sua carriera calcistica. Esordì in tv nel 1978, nel programma Ma che sera con Raffaella Carrà e Alighiero Noschese; nel 1989 curò le coreografie della trasmissione Lascia o raddoppia? Secondo la sua particolare visione la perfezione dei movimenti non era basilare, erano fondamentali altresì il carisma e l’espressività, per giungere alla stupefazione del pubblico con idee nuove e irriverenti.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Il mondo dello spettacolo è fra i più feroci, dopo la morte tutti son pronti a genuflettersi, ad idolatrare la grandezza del trapassato quando, magari, in vita son stati i primi a contestarlo. Devo dare ragione stavolta alla signora Bonolis, l'ipocrisia galoppante è ripugnante, il vero oltraggio al defunto, meglio il silenzio.

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