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Solange, il dolore dell’amica: "Lo abbiamo lasciato solo. Dov’ero quando aveva bisogno?"

La disperazione è palpabile nella parole usate da Patrizia Groppelli, opinionista nei programma di Barbara d'Urso e compagna di Alessandro Sallusti, per salutare l'amico Solange

Gossip
Pubblicato il 9 gennaio 2021, alle ore 09:44

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Solange, il dolore dell’amica: "Lo abbiamo lasciato solo. Dov’ero quando aveva bisogno?"

La morte di Paolo Bucinnelli, conosciuto in televisione con il nome d’arte di Solange, ha scosso profondamente l’opinione pubblica. Il sensitivo è morto all’improvviso, a soli 68 anni, senza preavviso e senza soffrire apparentemente di alcuna malattia. Ma soprattutto è morto da solo, nella sua abitazione in provincia di Livorno. Addirittura il corpo senza vita è stato rinvenuto solo giorni dopo grazie ad alcuni amici che non sentendolo si sono preoccupati e hanno allertato i pompieri.

Proprio l’estrema solitudine della morte di Solange, che pare non fosse depresso e non avesse neanche problemi lavorativi, ha colpito tutti, soprattutto chi lo conosceva da tempo. E’ questo il caso di Patrizia Groppelli, imprenditrice e opinionista nei salotti televisivi di Barbara d’Urso, nonché compagna del giornalista Alessandro Sallusti. La donna ha spiegato che non erano amici intimi, ma si conoscevano abbastanza bene, e per questo motivo si sente in colpa.

L’amica Patrizia Groppelli denuncia: “Solange era rimasto solo”

In un lungo post pubblicato sul suo profilo Instagram, Patrizia Groppelli ha dato voce a quelli che probabilmente sono i rimpianti e i sensi di colpa di moltissimi amici e conoscenti di Carlo Buccinelli. Nel suo caso, il rimpianto principale risale alla scorsa estate, quando l’uomo l’aveva chiamata perché avrebbe volunto andare a trovarli. Poi però non era successo, si era rimandato, e ora non potrà più succedere.

“Lui era Solange, era una persona speciale e quel “poi” non è stata una scelta giusta!” ha scritto l’opinionista, che in un certo senso punta il dito contro quanti si dicevano amici del sensitivo – e magari in questi giorni pubblicano sui social foto che li raffigurano insieme a lui – ma quando aveva bisogno di loro, non c’erano. E tra questa persone, ci si mette anche lei.

Secondo la Groppelli, inoltre, Solange probabilmente non era più quello di un tempo: era cambiato, più chiuso e meno espansivo, probabilmente perché quando la popolarità viene meno, le persone cambiano. E cambia anche chi gli sta attorno. “E’ colpa nostra” ha concluso quindi, perentoria, senza cercare giustificazioni che a suo avviso non ci sono.

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Cosa ne pensa l’autore
Rossella Martielli

Rossella Martielli - Alla notizia della morte di Solange, sono stati in tanti a reagire come Patrizia Groppelli. E' davvero difficile accettare che una uomo famoso e benvoluto, cui apparentemente non mancava nulla, possa morire completamente da solo ed essere trovato giorni dopo. Probabilmente anche io, se fossi stata sua amica, mi sarei sentita in colpa, anche se non è possibile avere la misura della solitudine di un uomo finché non è lui stesso a parlarne. E a tal proposito pare che Carlo Buccinelli fosse molto riservato. Fin troppo, per essere un personaggio televisivo.

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