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Sesso in cella con i detenuti: Fabrizio Corona confessa in esclusiva se ha avuto rapporti con i carcerati

Per la prima volta in esclusiva l'ex detenuto Fabrizio Corona ha raccontato dei suoi rapporti sessuali dietro le sbarre. La confessione, arricchita da minuziosi dettagli, è tratta dalla sua ultimissima intervista per il magazine Chi.

Gossip
Pubblicato il 19 luglio 2018, alle ore 08:59

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Come tutte le cose che vengono proibite ai detenuti, dietro le sbarre anche la sessualità può diventare un’ossessione. Fabrizio Corona, ex scalmanato re dei paparazzi, si è sbottonato nella sua ultima intervista per Chi, noto settimanale di Alfonso Signorini, parlando in esclusiva della sua vita sessuale in carcere.

Ha toccato delicati argomenti quali la privazione dell’autoerotismo, la promiscuità con i detenuti e la mancanza di privacy in cella. Tutti aspetti che influenzano inevitabilmente le abitudini sessuali di un carcerato, purtroppo in maniera negativa e opprimente.

Nella sua lunga intervista, il 44enne di origini catanesi ha raccontato ciò che accade dietro le sbarre e di come ha saputo far sopravvivere le sue pulsioni sessuali: “Per i primi tre mesi in carcere l’istinto svanisce a causa dei farmaci che ti somministrano per rincoglionirti e farti passare le giornate. Poi a un certo punto ti devi svegliare. Hai due possibilità: o diventi un animale e approfitti di un detenuto gay, o pensi alla tua compagna e provi a capire se là sotto funziona tutto”.

Mister Corona, con la spiazzante schiettezza che lo contraddistingue, non si è creato scrupoli a svelare minuziosi e personalissimi dettagli relativi alla masturbazione: “Si può ‘fare da soli’, ma è un vero casino. Fare da solo in carcere significa prima di tutto pianificare un sistema per farlo (…) L’unico momento libero per ridare dignità al tuo essere uomo è sotto la doccia.

L’ex spietato fotografo dei vip ha inoltre spiegato che trovare gratificazione sessuale, mediante l’autoerotismo in doccia, rappresenta un’ardua impresa per tutti i detenuti, poiché nelle docce del carcere vi è un buco che consente alle guardie penitenziarie di monitorare che tutto vada bene.

“Nessuno vuole mostrare un momento di intimità come quello e quindi il foro viene coperto con un asciugamano. Tu fai veloce e speri di finire prima che le guardie tornino e tolgano l’asciugamano. Però, quando ci riesci, ritrovi la tua dignità” ha concluso il loquace Fabrizio Corona.

Cosa ne pensa l’autore
Gloria La Barbera

Gloria La Barbera - È del tutto ovvio che nelle carceri, venendo a mancare il legame sessuale, tutto può diventare scomodo e problematico. Secondo il mio personalissimo punto di vista, onde evitare eventuali abusi omosessuali tra compagni di cella, sarebbe opportuno creare per i detenuti delle carceri italiane, degli spazi ad hoc per la loro intimità assieme a mogli, fidanzate o semplici partner.

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Commenti
Dorian Grey
Dorian Grey

19 luglio 2018 - 17:54:54

Credo che corona amplifichi in maniera esponenziale i suoi racconti. Ma la cosa che non ho capito bene: ti danno medicinali per farti rincoglionire

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Sabrina Giorgi
Sabrina Giorgi

19 luglio 2018 - 10:49:27

io sapevo infatti che quando c'e' il turno di visita chi vuole può appartarsi in apposite celle per consumare un rapporto quindi il racconto di corona come al suo solito mi sembra esagerato.. poicsicuramente abusi e rapporti omosessuali ci saranno ma non certo perchè non possono farlo con i rispettivi patners

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