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Rosario Fiorello, i suoi 60 anni: da animatore nei villaggi turistici fino al Festival di Sanremo

Nella giornata del 16 maggio Fiorello compie 60 anni. Lo showman, che ha iniziato la sua carriera partendo da zero nei villaggi turistici, e riuscito ad arrivare fino al "Festival di Sanremo". Ma non mancano alcune delusioni, come il rifiuto di Pippo Baudo.

Gossip
Pubblicato il 16 maggio 2020, alle ore 11:14

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Rosario Fiorello, i suoi 60 anni: da animatore nei villaggi turistici fino al Festival di Sanremo

Rosario Tindaro Fiorello, conosciuto semplicemente con il nome Fiorello o Fiore, il 16 maggio compie 60 anni. I festeggiamenti, a causa dell’emergenza Coronavirus, si svolgeranno in famiglia, come impongono le regole del momento.

Nella sua lunghissima carriera si è fatto apprezzare per le doti da showman e comico, ma ovviamente per Fiorello non sono mancate delle delusioni. Pippo Baudo per esempio, nel 1986, lo rifiutò perché: “Sei bravo, ma sei lungo. Potresti presentare Fantastico, ma qui di presentatore ci sono già io”. Ma il conduttore in seguito racconterà: “Quando si fa un provino lo si fa di 5 minuti. Fiorello lo fece di 50. E io gli dissi: ‘Sei bravo ma Fantastico lo devo fare io no tu’. E lo scartai. Proprio io che mi vanto di averne scoperti tanti ho preso una toppata gigantesca”.

La carriera di Rosario Fiorello

Nato a Catania nel 1960, Fiorello inizia a muovere i primi passi sostituendo il deejay del villaggio Valtur situato a Brucoli, una piccola frazione della provincia di Siracusa, improvvisando e intrattenendo il pubblico. Dopo il rifiuto di Pippo Baudo, partecipa con scarso successo alla 29ª edizione del Festival di Castrocaro.

La svolta arriva nel 1988 quando Bernardo Cherubini, fratello di Jovanotti, gli propone di andare con lui a Milano per incontrare Claudio Cecchetto. Il talent scout capisce immediatamente le sue capacità, mettendolo alla prova nella conduzione di un programma su Radio Deejay, dove conosce Gerry Scotti, Marco Baldini e soprattutto Amadeus.

Lo sbarco in televisione

Oltre alla sua carriera di cantante, durante cui pubblica alcuni singoli come la poesia “San Martino” e “Spiagge”, Fiorello inizia a partecipare in alcune trasmissioni televisive come “Una rotonda sul mare” e “Sapore di mare”, ma anche in questa circostanza non ottiene il successo sperato.

Il boom arriva con il “Karaoke” su Italia 1, che inizia con la prima tappa ad Alba davanti a una trentina di persone. In realtà la trasmissione non parte con il piede giusto, poiché inizialmente raggiunge solamente il 6% di share e Fiorello, per riprendersi, fa ritorno in radio, ma quasi inaspettatamente gli ascolti del programma crescono fino a toccare il 25% di share, così il programma riprende e ottiene un successo enorme. In quegli anni diventa un vero e proprio simbolo per i giovani, grazie anche al suo lungo codino.

Nel ’95 partecipa come concorrente “Festival di Sanremo” con il brano “Finalmente Tu“, composto da Max Pezzali e Mauro Repetto degli 883, per poi lasciare la televisione a causa di alcuni problemi con la droga. Il suo ritorno avviene con  “Non dimenticate lo spazzolino da denti” e “Fiorello Show”, ma entrambi risultano essere dei flop.

Dal 2000 fino a oggi

Dopo altri insuccessi registrati nella fine degli anni ’90, Fiorello ritorna in Rai con “Stasera pago io“, dove finalmente riesce ad imporsi in TV come un vero e proprio showman. Oltre a vincere alcuni Telegatti, riesce a ripetersi negli anni con “Stasera pago io… in euro” e “Stasera pago io… Revolution”.

Negli anni successivi inizia la sua carriera da doppiatore, dando la voce al personaggio Garfield nella pellicola “Garfield – Il film” e “Garfield 2”, qui doppia anche il Principe XII e diventa il narratore del documentario diretto da Luc Jacquet “La marcia dei pinguini”.

Decide di firmare un contratto con Sky, conducendo “Fiorello Show” e facendo guadagnare alla sua rete una cifra superiore al milione di euro, per poi passare nuovamente in Rai per condurre con quattro dirette lo show “Il più grande spettacolo dopo il weekend“.

Dopo aver trovato successo sul web con “Edicola Fiore“, in cui Fiorello comincia a pubblicare in maniera quotidiana brevi video dove legge i titoli dei maggiori giornali e di fa una veloce analisi sui fatti d’attualità e politica del giorno, il comico ritorna in Rai grazie alla trasmissione “Viva RaiPlay!“. Parallelamente continua la sua carriera in Radio grazie all’emittente Radio Deejay.

Nel 2020 ha affiancato per quattro serate il suo amico Amadeus al “Festival di Sanremo“, ottenendo uno share attorno al 54,78% e risulterà essere la più vista in termini di share dal 1999. E molto probabilmente, come rivelato da lui stesso su Instagram, la conduzione della prossima kermesse sarà nuovamente affidata a loro due.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Nella carriera di Fiorello non manca davvero nulla. Rifiuti storici, flop con alcune trasmissioni, ma anche dei ritorni di fiamma. Ma è da anni uno dei nomi più gettonati della televisione italiana, e si merita davvero tutto il successo, e spero vivamente che cambi idea sul suo presunto ritiro annunciato giorni fa

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