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Romina Power in lutto, morta la sorella Taryn

"Non potevo avere sorella migliore" è il commento di Romina annunciando la morte di Taryn, sua sorella. La malattia l'ha sfinita portandola alla morte, ma la dolcezza in volto è rimasta fino alla fine

Gossip
Pubblicato il 28 giugno 2020, alle ore 16:56

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Romina Power in lutto, morta la sorella Taryn

Ieri sera, 27 giugno 2020, sulla pagina Instagram di Romina Power, è apparsa la triste notizia della morte della sorella, Taryn: “Mia sorella, Taryn ha raggiunto i nostri genitori ieri alle 9.53 a casa sua nel Wisconsin“. Accanto a Taryn c’erano i 4 figli e i 4 nipoti.

Taryn, ha scritto Romina nell’ultimo post, “ha combattuto una battaglia di un anno e mezzo con la leucemia“. Poi ha ricordato la figura della sorella: “un essere luminoso, una madre amorevole, nonna eccezionale e una sorella unica, il suo umorismo, la sua generosità e il suo amore per gli animali e per la natura erano speciali”. Romina ha concluso lo scritto affermando: “Non potevo avere una sorella migliore in questa vita!“.

Tra i post di Romina che appaiono su Instagram in questi giorni ce n’è uno che ricorda la sana complicità con la sorella. Si tratta di un video che mette insieme alcuni istanti di felicità: foto di quando erano ragazzine, alcuni video in cui cantano insieme e l’ammirazione reciproca che con un paio di frasi hanno saputo manifestare durante uno spettacolo, le ultime immagini di Taryn anziana, sfinita dalla malattia, ma con un profilo dolcissimo.

Le scelte che Romina ammira nella sorella più giovane di due anni, Taryn Power, nata 66 anni fa a Los Angeles, il 13 settembre 1953, potrebbero essere molteplici, tra queste va ricordato il suo impegno, molto attuale, come attivista per i diritti tanto dell’ambiente, quanto degli animali.

Taryn era molto bella, da giovane fece l’attrice, come il padre Tyrone, il grande divo di Hollywood e la madre Linda Christian. Nel 1975, Taryn, in “Il conte di Montecristo” interpretò Valentine De Villefort; due anni dopo Dione nel film “Sinbad e l’occhio della tigre“. In Italia partecipò a “Bordella” nel 1976. Anche se in modo saltuario lavorò anche in alcune serie televisive: “Nel tunnel dei misteri“, “Hardy Boys” e “Matt Houston“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - La morte di una persona cara, amata, lascia un segno nell'anima, difficile da sanare, ma il tempo aiuta a mettere insieme i pezzi. Resterà il bene, l'amore, l'affetto che Romina manifesta già in abbondanza. Questi sentimenti, secondo me, le faranno sentire vicina la sorella, nel cuore e nell'anima. Capace di esserci pur non essendoci.

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