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Raoul Bova, infastidito dal pubblico non rientra in scena: "Chi non è capace di spegnere i cellulari resti a casa"

Raoul Bova in scea con Chiara Francini al Metropolitan di Catania, si è rifiutato di rientrare in scena per gli applausi finali, in quanto infastidito dal pubblico irrispettoso.

Gossip
Pubblicato il 14 marzo 2018, alle ore 16:27

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Raoul Bova, infastidito dal pubblico non rientra in scena: "Chi non è capace di spegnere i cellulari resti a casa"

Raoul Bova durante lo spettacolo di “Due” in scena al Metropolitan di Catania è uscito di scena senza fare rientro, in quanto fortemente infastidito dai troppi squilli di telefonini durante la rappresentazione. L’attore si è infastidito al punto da rifiutare il ritorno in scena per gli applausi finali del pubblico.

Dopo i primi squilli telefonici avvenuti durante lo spettacolo, il produttore ha lanciato un avviso in cui “sollecitava” il pubblico a tenere i telefonini spenti, altrimenti lo spettacolo sarebbe stato sospeso. Come riporta “La Sicilia“, il produttore è apparso sul palco irritato dalle continue interruzioni: “Al prossimo telefonino che sentiamo squillare in sala, interrompiamo lo spettacolo“, avrebbe dichiarato per ammonire il pubblico presente.

Ammonizione che il pubblico in sala ha ignorato, così dopo l’ennesimo cellulare che squillava, Bova è uscito di scena completamente infuriato, lasciando  sul palco la collega Chiara Francini, intenta a finire un monologo. Il sipario si chiude, il produttore ammonisce di nuovo il pubblico e poi il sipario si apre per gli ultimi 10 minuti. Ma a fine commedia, dopo i primi applausi, Raoul Bova esce di nuovo di scena, senza farci più rientro per i ringraziamenti finali.

Raoul Bova ha poi rilasciato alcune dichiarazioni: “Mi dispiace che si crei tutto questo eco per un fatto che accade anche in altri teatri d’Italia” poi continua: “Sembra che si parli male solo del pubblico catanese, che al contrario è stato caloroso e affettuoso sin dall’inizio dello spettacolo. Quando abbiamo chiesto ripetutamente di silenziare i cellulari, il pubblico stesso ha contestato la persona che in quel momento disturbava. Devo dire di essermi sentito protetto e tutelato dal pubblico siciliano”. 

L’attore tiene a specificare che la scelta è stata fatto per il rispetto verso il suo lavoro e il pubblico pagante che intende godersi uno spettacolo senza continue interruzioni. E poi spiega: “Sono rientrato per i ringraziamenti insieme a Chiara Francini. L’unica cosa che non mi sono sentito di fare è stato un ringraziamento singolo. Credo che non si possa chiedere alla gente di spegnere del tutto i cellulari, ma ciò che chiedo è il rispetto, pari a quello che do al mio pubblico“, ha concluso Bova.

Anche i due comici siciliani, Ficarra e Picone si sono espressi sulla questione, dove descrivono il problema dei telefoni accesi con suoneria durante gli spettacoli è ormai cronico nel teatri italiani.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - I cellulari sono ormai un problema in molti luoghi pubblici, come al cinema, ospedali, scuole, chiese, ristoranti e appunto il teatro. Il rispetto verso le persone presenti e chi offre uno spettacolo, e quindi in quel momento sta lavorando dovrebbero essere alla base dell'educazione. Ma purtroppo sempre più spesso far squillare un cellulare in luoghi "non appropriati" diventa la quotidianietà.

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