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Raoul Bova dice la sua sulla questione migranti

Durante un’intervista concessa all’Huffington Post, in cui ha parlato dei suoi attuali impegni lavorativi, Raoul Bova ha anche avuto modo di esprimere la propria opinione sulla questione migranti. Ecco cosa ha dichiarato.

Gossip
Pubblicato il 7 febbraio 2019, alle ore 21:37

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Raoul Bova dice la sua sulla questione migranti

Sempre molto impegnato sul set, Raoul Bova è stato raggiunto a Los Angeles dai microfoni dell’Huffington Post, dove è entrato nel merito della sua carriera, oltre che su altri aspetti riguardanti la sua vita privata. Da pochi mesi diventato padre per la quarta volta, il 47enne attore romano è impegnato nella realizzazione di una serie che parla delle lotte tra i cartelli più importanti della droga.

Questa nuova avventura cinematografica lo ha portato a raggiungere l’altra sponda dell’Atlantico, dove ha conosciuto Kate del Castillo, la star del cinema sudamericano che ha reso possibile l’intervista tra Sean Penn e il boss del narcotraffico El Chapo. Dopo aver lodato la generosità e il carattere forte della collega, Raoul Bova non nasconde di essersi più volte confrontato con lei sulle questioni più rilevanti della politica interna italiana e messicana.

Nel nostro Paese uno dei temi di primo piano continua ad essere la gestione dei migranti. Sul punto l’attore di “Scusa ma ti chiamo amore” afferma che l’Italia si è sempre contraddistinta come un paese che accoglie. Chiunque scappi dalla guerra, dalla povertà e dai crimini deve essere accolto, in quanto dovere di ogni Paese, oltre che di ogni persona.

Ma alla parola ospitalità deve essere aggiunta quella di organizzazione. Tutto deve essere pianificato al fine di poter garantire l’ordine e migliori prospettive per l’intera comunità. “Accoglienza deve essere anche sicurezza, da entrambe le parti: non si può accogliere senza dare sicurezza ai propri cittadini, alle proprie famiglie, ai nostri figli. Deve essere la prima garanzia”.

Allo stesso tempo è più che mai opportuno salvaguardare le eccellenze e il significato stesso del Made in Italy. “Dobbiamo ricordarci che abbiamo avuto talenti ammirati in tutto il mondo. Se parliamo di moda, sono stati tanti gli stilisti che ci hanno resi orgogliosi di essere italiani”. Non a caso il protagonista di “Immaturi” si calerà nella parte di Giorgio Armani in una nuova fiction tv. L’obiettivo del progetto è molto chiaro. “L’idea però non è solo quella di raccontare la sua vita e la sua semplicità, piuttosto quella di far sentire forte il suo stile, italiano. Quel made in Italy che ci dovrebbe rendere fieri.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Come tanti personaggi del mondo dello spettacolo, anche Raoul Bova ha voluto dire la sua sulla questione migranti. In fin dei conti penso che quanto detto sia condivisibile, l’accoglienza si può fare, ma tutto deve essere attuato per mezzo di regole ben chiare, e deve avere soprattutto un limite. Il problema sta quindi nella ricerca del giusto compromesso, aspetto che la classe politica sembra non essere in grado di trovare.

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