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Povia choc: "Migranti ci fregano il salario". Bufera sui social

Il cantante Povia è al centro di una feroce polemica a causa di alcune frasi della canzone "Immigrazia", che ha recentemente condiviso sul noto social network di Facebook, dichiaratamente contro l'immigrazione.

Gossip
Pubblicato il 31 luglio 2017, alle ore 08:57

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Povia choc: "Migranti ci fregano il salario". Bufera sui social

L’ex vincitore del Festival di Sanremo, Giuseppe Povia, sta facendo discutere di sé in queste ultime ore a causa del suo video pubblicato sul noto social network di condivisione Facebook, dove interpreta la sua ultima canzone dall’eloquente titolo “Immigrazia”, in cui rappresenta la sua personale visione dell’attuale quanto mai controverso fenomeno dell’immigrazione. 

La storia musicale di Povia ci insegna che le sue canzoni più celebri e note non sono altro che il frutto della mera provocazioni su argomenti scottanti e di grande attualità: dall’eutanasia e i gay e quindi passato ai migranti. Le sue visioni del tutto personali si sono, anche questa volta, sintetizzate e materializzate in un componimento musicale, dal testo quanto mai discutibile, che sta scatenando l’ira di molti, ma anche l’apprezzamento di chi la pensa come lui. 

Stando ad un’attenta lettura del testo, è evidente che il cantante, famoso per aver vinto il Festival di Sanremo con la canzone, poi divenuta un tormentone “Vorrei avere il becco” (meglio conosciuta ai più come la canzone del piccione), non gradisce proprio i migranti, che – stando alle parole del testo della canzone “Immigrazia” – sarebbero pronti a prendere il lavoro non più voluto dagli italiani, così facendo “mentre fissi il lampadario” – dice la canzone – “i migranti ti fregano il salario“. 

Ma la colpa per Povia non è da dare solo ai migranti, perché per lui c’è un complotto di respiro più ampio, con il preciso ed unico scopo di fare fuori l’italiano. Insomma per il cantante, tutto sembra volgere per il peggio fino al punto della sostituzione dell’italiano con immigrati che costano poco, e così facendo poco per volta gli italiani non ci saranno più. 

Una visione a dir poco apocalittica, ma che Povia ritiene sarà molto gradita al leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che da anni grida a gran voce la sua opposizione all’attuale gestione del fenomeno dei flussi migratori verso l’Italia, insostenibile per un Paese che sembra essere lasciato solo dai vicini Paesi europei, tra chi minaccia – come l’Austria – di chiudere le frontiere e chi esce dall’Unione Europea.

Intanto, i profili di Povia sui principali social network sono stati presi d’assalto dai webnauti, che hanno lasciato i commenti più disparati, tra chi sostiene l’ultima provocatoria iniziativa del cantante e chi ne è rimasto profondamente inorridito e disgustato, lacciando scritta un’unica parola, condivisa da molti: “Vergogna”.

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Non credo che la buona musica si faccia basandosi sulla mera provocazione. Povia sa come stimolare l'interesse degli italiani, facendo leva sui fatti di grande attualità e sintetizzando il malcontento e la disapprovazione generale sul fenomeno dei migranti, che ancora oggi non trova soluzione. L'Italia è un Paese dove si ha libertà di pensiero e parole, dunque se Povia è libero di scrivere ciò che vuole, di contro in tanti si sentono liberi di non ascoltare le sue canzoni.

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