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Maradona, l’audio shock del medico: "Il ciccione sta morendo"

Parlando con la psichiatra Agustina Cosachov delle gravi condizioni di salute di Diego Armando Maradona, il suo medico Leopoldo Luque l'ha chiamato "gordo", ovvero ciccione

Gossip
Pubblicato il 1 febbraio 2021, alle ore 19:47

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Maradona, l’audio shock del medico: "Il ciccione sta morendo"

Monta l’indignazione dei fan per le ultime notizie in merito alla morte, avvenuta più di due mesi fa, di Diego Armando Maradona. Se da una parte si fa più intricata la questione eredità, tra figli veri e presunti, riconosciuti e illegittimi, dall’altra proseguono le indagini per appurare se il decesso dell’indimenticabile campione del Napoli si potesse evitare. Se insomma i medici che seguivanano El Pibe de Oro abbiano fatto davvero tutto il possibile per curarlo al meglio.

Nel corso dell’indagine portata avanti dagli inquirenti argentini, non solo sono emerse gravi negligenze da parte dei due medici che avevano in cura Maradona dopo l’operazione che aveva subito alla testa qualche tempo prima – ovvero il neurochirurgo Leopoldo Luque e la psichiatra Agustina Cosachov – ma il primo addirittura insultava e prendeva in giro il paziente per via della sua mole.

Leopoldo Luque, il medico indagato per la morte di Maradona, lo chiama “ciccione”

Non è un segreto per nessuno che negli ultimi anni, complice la vita sregolata e l’abuso di droghe, alcol e psicofarmaci, Diego Armando Maradona fosse in evidente sovrappesso. Ma a quanto pare il dottor Luque mentre il suo paziente stava morendo, aveva il coraggio di prenderlo in giro in maniera crudele, ridendo di lui e dei suoi chili in più. Questo infatti emerge dall’audio riguardante una telefonata fatta dal neurochirurgo a un collega medico.

“Sì, il gordo sta morendo. Pare abbia avuto un arresto cardio-respiratorio, io sto andando lì” si sente dire a Luque mentre informa un amico dell’imminente decesso dell’ex calciatore. “Gordo”, per chi non sa lo spagnolo, significa appunto “ciccione”, e si tratta di un termine usato spesso con accezione negativa, apertamente derisoria. Ovviamente queste parole hanno scatenato un vero e proprio putiferio in argentina, costringendo Leopoldo Luque a difendersi pubblicamente dalla gogna mediatica in atto in queste ore.

Il medico ha dichiarato che si trattava di una conversazione privata e che non voleva offendere nessuno, ma ovviamente nessuna giustificazione tardiva è sufficiente per quanti amavano Diego Armando Maradona e avrebbero sperato per lui una fine, se non più lontana nel tempo, quanto meno più dignitosa, adeguata al campione che è stato in vita.

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Cosa ne pensa l’autore
Rossella Martielli

Rossella Martielli - Per quanto deprecabile che un medico parli in questo modo di un proprio paziente, a maggior ragione quando è in fin di vita, la frase non costituisce di per sé alcun reato. Molto grave, invece, il fatto che Leopoldo Luque fosse consapevole (chissà da quanto) che Maradona stava morendo, e forse - lo accerteranno le indagini - non ha fatto tutto quanto in suo potere per salvarlo.

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