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Lutto per Raoul Bova, è morto il padre: l’attore sospende il tour teatrale

Il papà di Raoul Bova, Giuseppe, è morto ieri a Rieti: l'attore ha sospeso il tour teatrale che lo vedeva impegnato con lo spettacolo "Due" assieme alla collega Chiara Francini.

Gossip
Pubblicato il 9 gennaio 2018, alle ore 12:45

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Lutto per Raoul Bova, è morto il padre: l’attore sospende il tour teatrale

Il padre di Raoul Bova, Giuseppe, è morto in queste ore: l’attore, appena appresa la notizia, ha immediatamente comunicato la sospensione del tour teatrale in corso per lo spettacolo “Due”, in cui l’attore recita con la collega Chiara Francini. Martedì 9 era prevista una replica al Cinema Teatro San Giuseppe di Brugherio, vicino Monza.

Il padre Giuseppe era calabrese, nato a Roccella Jonica, mentre la madre è originaria di Acerra, in Campania: l’attore ha sempre protetto la propria famiglia, mantenendo massimo riserbo sulle sue vicende personali, cercando di mantenere i genitori al di fuori dell’attenzione mediatica.

La famiglia non ha comunicato le cause del decesso di Giuseppe Bova la notizia dell’annullamento dello spettacolo è stata divulgata dalla struttura teatrale: “La direzione del Teatro San Giuseppe di Brugherio comunica al gentile pubblico che a causa del grave lutto che ha improvvisamente colpito l’attore RAOUL BOVA, le previste repliche di DUE in scena oggi 8 e domani 9 Gennaio sono sospese.” Nei prossimi giorni saranno fornite ulteriori informazioni circa le date nelle quali sarà recuperato lo spettacolo e circa le modalità per eventuali rimborsi.

Lo spettacolo “Due” è ambientato in una stanza vuota ove si dipana l’inizio della convivenza: Marco è alle prese con il montaggio di un letto matrimoniale, mentre Paola lo interroga sul loro futuro di coppia, chiedendosi come sarà il compagno fra 20 anni. L’opera è incentrata sulla diversa visione della vita, sulle differenze fra maschile e femminile ed entrambi i protagonisti evocano personaggi del loro futuro e del loro passato: genitori, amanti, figli, amici che entreranno in conflitto con la loro serenità.

Le presenze che aleggiano sono interpretate dai due protagonisti che conducono in scena dei cartonati con le varie persone menzionate nel loro dialogo. Alla fine il palco è affollato da tutte le sagome e dai due attori: la metafora di una vita di coppia faticosa e a volte insensata, popolata anche dagli altri che incombono.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - La morte di un genitore segna la vita, non esiste qualcosa in grado di prepararti ad una tale perdita, è una delle esperienze più traumatiche che una persona possa vivere, tutta la mia solidarietà a Raoul Bova. La condizione di orfani, anche nell'età adulta, è dolorosa e terrificante: la voglia di sentirsi protetti non muta crescendo.

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