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Milano

Lite tra Matteo Salvini e Ghali, a San Siro volano parole grosse: Maldini assiste sconvolto

Entrambi in tribuna allo stadio di San Siro, il rapper e il premier della Lega se ne sono dette di tutti i colori sotto gli occhi allibiti di Paolo Maldini

Gossip
Pubblicato il 9 novembre 2021, alle ore 10:02

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Lite tra Matteo Salvini e Ghali, a San Siro volano parole grosse: Maldini assiste sconvolto

Domenica scorsa allo Stadio di San Siro, dove si disputeva il derby Milan-Inter (finito poi 1-1), c’è stata una vera e propria lite a distanza tra il leader della Lega Matteo Salvini e Ghali, rapper di successo che non ha mai nascosto di essere tutt’altro che un estimatore del politico. Sia Salvini che Ghali si trovavano nella tribuna d’onore e vicino a loro c’era, tra gli altri, il dirigente del Milan Paolo Maldini, che ha assistito basito a tutta la scena, invitando alla calma.

Anche gli altri tifosi in tribuna hanno assistito alla querelle e addirittura in rete circola un video che riprende Salvini e Ghali che urlano qualcosa l’uno contro l’altro. Nonostante ciò non è chiaro cosa si siano detti i due, né da cosa è scaturita la lite di per sé molto accesa, tanto che a un certo punto sono intervenuti gli stewart a chiedere se fosse tutto a posto. Salvini li ha prontamente rassicurati in tal senso.

Derby Milan Inter, volano parole grosse tra Ghali e Salvini

Quel che è certo bagarre è cominciata dopo la rete del pareggio rossonero. Tuttavio è da escludersi un’eventuale motivo o provocazione di tipo calcistico, visto che sia Ghali che Matteo Salvini tifano Milan. Stando alle voci, Ghali avrebbe urlato con ferocia contro il senatore qualcosa sull’immigrazione. Quello che si sa con certezza però è che tra i due uomini sono volate parole grosse, complici quasi certamente le loro incomprensioni passate. 

Tutti ricordano come in una sua canzone Ghali abbia attaccato ferocemente il leader della Lega. Di tratta del brano Vossi Bop, che recita: “Salvini dice che chi è arrivato col gommon, non puo’ stare .it ma stare .com”. Sempre nella stessa canzone, il rapper italiano di origini tunisine ha lanciato un’altra frecciatina velenosa al politico, stavolta citando anche il suo Milan. 

“Alla partita del Milan ero in tribuna con gente. C’era un politico fascista che annusava l’ambiente. La squadra da aiutare a casa propria praticamente. Forse suo figlio è pure fan, che mi guardava nel mentre” recitava ancora il testo. Successivamente, era stato Salvini a replicare a Ghali sul suo profilo Twitter, dove aveva cinguettato: “Mi insulta ma la sua musica non mi dispiace, è grave?”. Una sorta di armistizio, insomma, che il rapper però non ha colto.

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Cosa ne pensa l’autore
Rossella Martielli

Rossella Martielli - Chiunque abbia incominciato a prendere l'altro a male parole, non è giustificabile. Non importa se è stato Ghali o Matteo Salvini (pare sia stato il primo), perché allo stadio non dovrebbero contare i colori politici ma solo la grande festa che è un derby, e ci sono modi e modi per affermare le proprie idee senza necessariamente urlare e offendersi.

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