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Leo Gassman soccorre una ragazza violentata: "Non dimenticherò mai le urla"

Leo Gassman ha raccontato su Instagram di avere sentito le urla di una ragazza che chiedeva aiuto. Si trattava di una ragazza americana violentata da un francese, messo in fuga dal cantante e dai passanti. "Abbiamo il dovere di aiutare, anche se fa paura".

Gossip
Pubblicato il 8 maggio 2022, alle ore 20:16

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Leo Gassman soccorre una ragazza violentata: "Non dimenticherò mai le urla"

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Leo Gassman ha soccorso una ragazza vittima di stupro nella notte tra venerdì e sabato a Roma, prestando i primi soccorsi e mettendo in fuga l’aggressore. A raccontare la vicenda è lo stesso cantante, che nelle storie di Instagram ha commentato quanto successo al termine di un serata trascorsa in zona Portonaccio nella capitale.

Il 24enne, nipote dell’icona del cinema italiano Vittorio Gassman e figlio dell’attore Alessandro e della moglie Sabrina Knaflitz, stava tornando a casa quando ha sentito le urla di una ragazza che chiedeva aiuto. È allora che ha visto una giovane donna che cercava di difendersi e divincolarsi mentre un uomo la teneva bloccata tra delle auto parcheggiate mentre abusava di lei.

Gassman ha bloccato alcuni passanti per aiutare la vittima, mentre l’aggressore si è dato alla fuga. “Questa notte io e alcuni passanti abbiamo soccorso una ragazza americana che era stata poco prima abusata da un ragazzo di origine francese“, ha scritto Leo sui social. Il cantante ha allertato la polizia ed il 118, e la ragazza americana è stata portata in ospedale per gli accertamenti del caso.

Se vi capita di incappare in una situazione del genere non tiratevi mai indietro. Da essere umani abbiamo il dovere di aiutare i nostri fratelli e sorelle se in difficoltà, anche se fa paura“, scrive nelle storie il cantante, invitando i suoi follower ad intervenire sempre in casi come quello che lo ha visto protagonista.

Mi fa male al cuore pensare quanto l’uomo possa arrivare così in basso“, conclude il cantante, ricordando alle vittime di violenza che non sono sole e invitandole a non avere paura di denunciare o chiedere aiuto. Un episodio che ha profondamente segnato Leo, che conclude: “Non dimenticherò mai le urla di questa ragazza che gridava aiuto. Voglio dedicare la mia vita a proteggere queste persone“.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Spero che quest'uomo venga rintracciato, ma tanto sappiamo tutti che le condanne in caso di stupro in Italia sono assolutamente ridicole. Gente del genere non dovrebbe poter rivedere la luce del sole per decenni in un paese civile, invece con neanche un anno di carcere sono liberi di tornare fuori ad aggredire altre donne.

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