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Le foto nude di Diletta Leotta online: hackerato whatsapp della conduttrice Sky

Le foto intime della celebre conduttrice di Sky Diletta Leotta, diventata in breve tempo una personalità dei social, sono state diffuse in rete dopo che il suo profilo personale è stato hackerato.

Gossip
Pubblicato il 20 settembre 2016, alle ore 16:45

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Le foto nude di Diletta Leotta online: hackerato whatsapp della conduttrice Sky

Diletta Leotta, conduttrice di Sky celebre per essere diventata in brevissimo tempo un personaggio mediatico virale sui social network, è stata vittima di un furto di immagini private scattate presumibilmente con uno smartphone. La colpa sarebbe da attribuirsi ad un hacker (o ad un gruppo di hacker) in grado di intrufolarsi nei suoi account personali e scaricare quindi il materiale.

Il fatto ha scatenato grande imbarazzo, dal momento che si tratta di foto hot di Diletta Leotta che la stessa giornalista di Sky non aveva alcuna premura di rendere pubbliche. Nelle immagini infatti la biondissima conduttrice è stata ritratta parzialmente o interamente nuda, per la gioia dei fan che hanno potuto accedere all’inedita versione “sexy” della regina della Serie B.

Ma non tutti si sono detti felici di questi leaks: molti tra i seguaci della 25enne catanese hanno infatti manifestato il proprio sostegno alla vittima, denunciando l’accaduto come una palese violazione della privacy ed una violenza privata nei confronti della conduttrice.

Inoltre numerosi commenti hanno offerto parallelismi preoccupanti con la triste vicenda di Tiziana Cantone, la 31enne suicidatasi dopo la diffusione online di alcuni filmati hard privati. Fortunatamente lo status di “star del web” della giornalista la preserverà dalla gogna mediatica che purtroppo ha spinto al suicidio la Cantone; cionondimeno si tratta senz’altro di un reato dei più abietti.

Specialmente in relazione al contesto culturale retrogrado e ginofobico dell’Italia attuale, ancora alle prese con il paradossale dualismo tra la repulsione nei confronti della sessualità esplicita, e la ricerca compulsiva – quasi meccanica per certi versi – del particolare pornografico.

Addirittura c’è chi ha paragonato la diffusione delle foto di Diletta Leotta nuda allo stupro, spiegando che: “è la stessa violenza sulle donne che perpetrano gli stupratori su una ragazzina, perché così si tenta di demolire una persona“, mentre un’altra utente ha scritto sul profilo ufficiale Facebook della conduttrice Sky che: “Eccola la reazione del web, lo stesso che qualche giorno fa piangeva la morte di Tiziana Cantone. Mi fate veramente schifo“. Dal punto di vista concettuale, non fa una grinza.

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Cosa ne pensa l’autore
Giulio Pagani

Giulio Pagani - Mi trovo concorde con chi la definisce una violenza privata di gravità molto alta, specialmente in relazione al nostro background culturale ed al fatto che la Leotta sia una personalità mediatica che non ha nulla a che fare col mondo del porno. Sono pienamente concorde con chi chiede il carcere per i colpevoli di questi reati, dal momento che si arroga il diritto di diffondere immagini di una persona che quest'ultima non aveva concesso alla distribuzione, con l'aggravante peraltro del fatto che fossero foto di nudo esplicito. Anche se personalmente sono contro la prigione, non la trovo affatto un ambiente educativo al contrario, la maggior parte dei criminali sappiamo bene come la sfrutta. Sono più per il metodo heinleiniano: si prendono questi soggetti, li si filma mentre viene spinto loro un dildo nel culo, e si diffonde il filmato a reti unificate sulla TV pubblica, magari tramite un canale appositamente dedicato alla trasmissione delle punizioni. Dieci minuti di pena, non di più, poi sono liberi di andare. Sarei curioso di vedere a quel punto come camminerebbero per strada.

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