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L’agente di Raffaella Carrà attacca Giancarlo Magalli e Pippo Baudo: "Sento cose inesatte sul suo conto"

Intervistato dal sito de "LaPresse" l'agente di Raffaella Carrà, Angelo Perrone, ha voluto commentare le ultime dichiarazioni di Pippo Baudo e Giancarlo Magalli.

Gossip
Pubblicato il 9 luglio 2021, alle ore 07:09

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L’agente di Raffaella Carrà attacca Giancarlo Magalli e Pippo Baudo: "Sento cose inesatte sul suo conto"

In seguito alla notizia della scomparsa improvvisa di Raffaella Carrà tantissimi suoi colleghi hanno voluto lasciare un ultimo saluto alla conduttrice. Tra i primi in questo senso troviamo Giancarlo Magalli che, intervistato da “Il Messaggero”, afferma che la Rai le avrebbe dato una seconda chance con “Pronto, Raffaella?” ove è riuscita a reinventarsi in una nuova veste.

Invece Pippo Baudo, mostrandosi molto addolorato per la morte di Raffaella Carrà definendola come una primadonna con il talento della normalità, rivela con un velo di tristezza il suo dispiacere per non essere mai riuscita a condurre una trasmissione insieme a lei.

La risposta di Angelo Perrone

L’agente di Raffaella Carrà in questi giorni ha rilasciato una intervista a “LaPresse”, ove tra le tante cose risponde sia a Pippo Baudo che Giancarlo Magalli. Partendo però dalla sua assistita afferma che la loro amicizia sarebbe nata nel 1984, quando la Carrà è rimasta molto entusiasta di Angelo Perrone dopo una intervista su una rivista musicale.

Rispondendo invece ad alcune dichiarazioni da parte dei colleghi inizialmente lancia una frecciatina a Giancarlo Magalli: “Sento falsità. Come chi dice, come Giancarlo Magalli, che accettò ‘Pronto, Raffaella?’ perché era in un momento di affanno della sua carriera: ma se veniva dal successo di Fantastico 3! e su Pippo Baudo: “Dice che il suo rammarico è non aver lavorato con lei, ma lei non lo avrebbe mai voluto per rispetto per Corrado. Non avrebbe mai lavorato con lui. Ricordo che prima del Sanremo del 2001 Baudo scrisse una lettera sul Corriere dandole i 10 comandamenti per condurre il Festival. Lei si dispiacque, ma non replicò”.

Ha invece voluto ringraziare coloro che considera i veri amici di Raffaella Carrà, che sono Mina, Renato Zero, Antonello Venditti e Loretta Goggi poiché non hanno vissuto il dolore a favor di telecamera. Infine invita la Stefano Coletta, direttore della Rai, di dedicare una prima serata esclusivamente alla Carrà.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Non so chi abbia ragione in questa storia, ma non credo che a oggi sia il tempo di fare polemiche ma bisogna solamente rispettare una grande artista come Raffaella Carrà. Ci sono poi altre sedi e magari terminologie per chiarire una vicenda che, a dirla tutta, non è neanche essenziale.

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