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La bordata di Vittorio Brumotti: “All’estero si mangia meglio italiano”

Sui social è bufera per l’ultima dichiarazione di Vittorio Brumotti, campione di bike trial nonché inviato di “Striscia la Notizia”, secondo il quale i piatti della tradizione culinaria italiana sarebbero preparati molto meglio all’estero.

Gossip
Pubblicato il 17 maggio 2020, alle ore 14:52

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La bordata di Vittorio Brumotti: “All’estero si mangia meglio italiano”

Considerata un’eccellenza che primeggia a livello mondiale, la cucina italiana è un vanto oltre che motivo di orgoglio nazionale. Se la stragrande maggioranza degli abitanti del Belpaese non ha dubbi in merito, a mettere in discussione questo dogma culinario – sollevando al contempo un prevedibile polverone sui social – ci ha pensato Vittorio Brumotti, celebre inviato di Striscia la Notizia, da anni impegnato nella lotta allo spaccio di stupefacenti nelle città della nostra Penisola.

Tutto ha avuto inizio nel momento in cui il campione di bike trial ha condiviso con i suoi follower alcuni video sui social network. Qui ha presto esternato quello che pensa sul cibo italiano, rilasciando delle dichiarazioni non proprio da testimonial della cucina tricolore nel mondo. 

Lui che ultimamente ha deciso di abbracciare i dettami della cucina vegana, rinunciando a consumare carne e pesce in favore di verdure e legumi, nei suoi filmati su Instagram ha aspramente criticato il mondo della ristorazione italiana, non a livello di quella straniera in fatto di preparazione delle ricette simbolo della cultura gastronomica del nostro Paese.

Detto in altre parole, all’estero i piatti italiani sarebbero preparati meglio. A ribadirlo è stato lui stesso, affermando che “all’estero si mangia meglio italiano, la nostra cucina all’estero è più buona che in Italia, sarà perché ci vanno le eccellenze italiane. E’ così!”. Una volta sganciata la bomba, Vittorio Brumotti ha aggiunto di aver mangiato decisamente meglio a New York e Dubai, mentre in Italia è difficile trovare degli esercizi all’altezza, a meno di non andare in certi ristoranti. 

A non andargli a genio sarebbero anche i ristoranti stellati, che non hanno mai soddisfatto il suo palato. “Non mi è mai piaciuto mangiarci… le porzioni dai… tutte le volte che sono andato a mangiare negli stellati mi sono cac**o addosso. La buona cucina si trova a casa delle persone”. Le sue dichiarazioni hanno immediatamente sollevato l’indignazione di molti internauti, dando adito ai suoi numerosi haters di poterlo nuovamente attaccare. In rete il conduttore televisivo vanta non pochi detrattori, che in più di una circostanza sono arrivati addirittura a minacciarlo di morte. Le sue coraggiose incursioni negli ambienti dello spaccio lo hanno esposto a brutali attacchi sul web; tra questi spiccano le recenti dichiarazioni di una donna, che attraverso un tweet ha precisato che “gente come Brumotti andrebbe buttata in mare con le pietre attaccate ai piedi”.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Ognuno è libero di poter dire quello che crede, specie in fatto di gusti. Io personalmente non ho avuto il piacere di mangiare italiano a New York o a Dubai, ma posso dire che quando mi trovo all’estero, reputo più opportuno assaggiare i piatti simbolo della tradizione del popolo che visito. Ad ogni modo credo che sia opportuno non generalizzare. Mangiare bene in alcuni ristoranti all’estero, non può significare che il cibo italiano sia preparato meglio al di fuori dei nostri confini nazionali. Un vero confronto andrebbe fatto tra ristoranti di uguale livello, con cuochi di esperienza simile, che utilizzano prodotti di identica qualità. E anche in questo caso non tutti sarebbero d’accordo, perché come anticipavo, de gustibus non est disputandum.

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