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Keira Knightley descrive l’evoluzione della sua femminilità

La splendida diva britannica parla in una lunga intervista dei suoi esordi da "maschiaccio mancato" e del seguente passaggio ad icona di femminilità ed alta classe. Questa trasformazione l'ha portata a diventare testimonial di marchi di alta moda

Gossip
Pubblicato il 3 aprile 2014, alle ore 11:19

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Keira Knightley descrive l’evoluzione della sua femminilità

L’attrice inglese Keira Christina Knightley è attualmente una delle donne più belle del pianeta e ciò è testimoniato anche dal fatto di essere il volto di numerosi brand di alta moda. Infatti, la bellezza nativa di Teddington (Regno Unito)  viene ritenuta all’unanimità un’icona glamour in merito a classe e stile. Tuttavia, ricordando l’epoca del suo debutto, l’attrice ventinovenne ammette di non essere sempre stata un simbolo di femminilità. Nella sua pellicola d’esordio, ovvero il film Sognando Beckham, Keira aveva il ruolo di una giovane calciatrice e non brillava certo per sensualità, anzi, era un “maschiaccio”! Nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica, Keira parla della sua evoluzione artistica e come donna.

A tal proposito, Keira risponde così alle prime domande: ‘‘Per ‘Sognando Beckham’ ricordo che fui presa in giro dagli amici per via della mia interpretazione da calciatrice; e in seguito anche per il film ‘I Tre Pirati’. Però mi è piaciuto, perchè girare scene d’azione così fisiche per me è l’ideale considerando che mi sento un “maschiaccio mancato‘”. Quindi la Knightley descrive il suo vecchio stile: ”Ero veramente un maschiaccio, infatti non ho mai indossato abiti sensuali o gonne fino ai quattordici anni, vestivo à la garconne e con camicie maschili. Dopo qualche anno, ho iniziato a dilettarmi coi trucchi perché è bello modificare il tuo aspetto quando sei una ragazzina, capisci che devi cominciare a sentirsi seducente per i maschietti”.

Districandosi tra ombretti e rossetti, Keira ha migliorato la sua sensualità anche grazie alle doti che le ha donato Madre Natura. In seguito, sono giunte le campagne pubblicitarie, i red carpet, e quindi la Knightley si è adeguata alle richieste dello show-biz, virando verso un’immagine sofisticata che adesso tutti apprezziamo. Tuttavia, l’artista britannica ha la consapevolezza di quanto la sua bellezza spigolosa sia ardua da gestire, perché indispensabile per il suo lavoro, però deleteria se la si ricerca in modo ossessivo.

Ecco le parole di Keira in merito: ”Sono diventata famosa troppo giovane e questa cosa mi ha generato paura perchè credevo di non essere all’altezza della situazione. Lo notavo dalle cattiverie che ricevevo dai cosiddetti fans, i quali insistevano su una presunta anoressia. Purtroppo le persone diventano ciniche se ti vedono ricoprire un ruolo in cui sono convinti che tu non debba esserci. La seduzione non rappresenta il mio punto di forza, potrei farmi corteggiare per ore senza rendermene conto. Non penso mai alla bellezza. Penso che essere bella sia un’arma a doppio taglio in quanto il look ti conduce ad avere ruoli cinematografici, ma abbassa la tua credibilità nei confronti di altri. E in questo modo che va avanti lo star-system”.

Intanto, il matrimonio col musicista della band Klaxons, ovvero James Righton, sta per compiere un anno e Keira ha svelato che proprio grazie al suo uomo ha cambiato idea sul concetto di matrimonio, considerando che appena un paio di anni fa dichiarava: ‘‘Non mi vedo per nulla come moglie, alla mia età devo pensare al lavoro. Tra una decina d’anni verrà il momento di costruire una famiglia”.

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