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Jon Bon Jovi apre il terzo ristorante dove chi non può permetterselo mangia gratis

Jon Bon Jovi ha da poco aperto il suo terzo Soul Kitchen Restaurant, questa volta in un campus universitario, ma la politica è sempre la stessa: paga solo chi può permetterselo.

Gossip
Pubblicato il 5 febbraio 2020, alle ore 19:16

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Jon Bon Jovi apre il terzo ristorante dove chi non può permetterselo mangia gratis

A Newark, capoluogo della contea di Essex, nello Stato del New Jersey, il cantante rock Jon Bon Jovi apre il suo terzo Soul Kitchen Restaurant, con la JBJ Soul Fondation, per offrire un pasto a chi vive in una condizione di difficoltà economica. Questo, però, è il primo che apre in un campus universitario, per la precisione nella Rutgers University-Newark, ed è quindi dedicato in particolar modo agli studenti.

La moglie del cantante, Dorothea, che ha sempre lavorato al suo fianco nei Soul KItchen, ha motivato la scelta di aprire un ristorante dedicato agli studenti dichiarando: “Dignità e rispetto sono sempre sul nostro menù, a prescindere dallo status socioeconomico” ed ha aggiunto “gli studenti  hanno già tanti problemi da affrontare, e quello di come procurarsi il prossimo pasto non dev’essere sulla lista“.

Infatti, secondo le statistiche, nella Rutgers University circa il 60% degli studenti non è sicuro di riuscirsi ad assicurare un pasto, mentre nell’intera contea di Essex solo il 20% dei cittadini ha delle possibilità economiche tali da permettersi un pasto completo.

Il Soul Kitchen Restaurant non ha il listino prezzi sui menù, solo chi ha la possibilità paga 12 dollari a pranzo e, se si desidera, si può lasciare anche il prezzo di un pasto sospeso; a pagare tutti gli altri pranzi ci pensa l’associazione. Inoltre, chi vuole può ricambiare il favore prestandosi come volontario.

L’atmosfera dei ristoranti solidali di Bon Jovi non ricorda assolutamente una mensa, ma piuttosto i tipici ristoranti familiari americani, dove i menù sono molto ricchi e vanno dalle insalate alle zuppe, dalla scelta di carne o pesce alle pietanze vegane e non mancano, inoltre, i dolci.

La qualità di ogni pietanza non viene sottovalutata, vengono scelte solo ottime materie prime. Infine, solo per quest’ultimo ristorante, la fondazione ha pensato di realizzare anche una dispensa dove gli studenti meno abbienti possono fare la spesa gratis.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - L'iniziativa di Jon Bon Jovi di aprire diversi ristoranti per offrire un pasto a chi non può permetterselo mi sembra molto lodevole. Sarebbe bello se in ogni città ci fosse un ristorante con queste caratteristiche e se tutte le persone più abbienti si coalizzassero per aprire delle fondazioni con le stesse finalità.

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