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Il principe Carlo e le nozze con Lady D: "Costretto a sposarsi perché aveva superato i 30 anni"

Emergono nuovi retroscena legati al matrimonio tra Carlo e Diana. A svelarli è Andrew Morton, il biografo di corte, che ricorda come sul primogenito della regina incombesse lo spettro di Edoardo VIII. Ecco perché.

Gossip
Pubblicato il 20 dicembre 2018, alle ore 11:49

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Il principe Carlo e le nozze con Lady D: "Costretto a sposarsi perché aveva superato i 30 anni"

A distanza di quasi 40 anni dalle nozze tra il principe Carlo e Lady D, continuano ad emergere nuovi retroscena destinati a lasciare il pubblico di stucco. Che il loro matrimonio fosse infelice non è certo una novità. Le numerose incomprensioni comportarono la separazione che arrivò nel 1992, seguita quattro anni dopo dal divorzio. Non è un mistero che le cose non funzionarono sin dall’inizio. Ed è proprio per questa motivazione che il principe Carlo si è recentemente spinto ad affermare che sposare Diana è stato un grosso errore

Ma per quale ragione fu un errore? Stando alle indiscrezioni diffuse dal biografo reale Andrew Morton, Carlo si sposò contro la sua volontà. Avendo superato i 30 anni, in molti avevano maturato la convinzione che non potesse più trovare la compagna degna di diventare sua moglie. 

Le preoccupazioni che serpeggiavano a Buckingham Palace erano palpabili. La pressione sull’erede al trono era sempre più forte. Carlo fu quindi costretto a portare sull’altare una donna che potesse tenere alto il nome della Royal Family. E il caso volle che quella donna dovesse essere Lady D. 

Il rischio era quello di rivivere l’esperienza di Edoardo VIII. Il suo predecessore arrivò all’età di 37 anni senza essersi mai sposato. Poi conobbe Wallis Simpson, una donna americana e per giunta divorziata. L’intera famiglia reale cercò di ostacolare il loro amore. Edoardo VIII decise così di abdicare non appena diventato re: rinunciare alla corona gli permise di sposarsi e di vivere felicemente con la compagna di cui era innamorato.

Consci di questo precedente, Carlo fu costretto a sposarsi per scongiurare che potesse accadergli lo stesso. In uno dei suoi ultimi libri, Morton ha infatti sostenuto che “sfortunatamente per Carlo, il suo titolo ha comportato obblighi e privilegi. Il suo dovere è sempre stato quello di sposarsi e dare un erede al trono. All’epoca, la Regina e il Principe Filippo erano impazienti e contrariati per l’atteggiamento del figlio: la ricerca di una moglie per lui si era trasformata in un passatempo nazionale”. Detto in altre parole, Carlo non poteva sottrarsi da questo destino imposto dai protocolli reali. Fu così che la regina si attivò per trovargli una moglie, peccato solo che a differenza delle favole, nel loro caso non vissero affatto felici e contenti.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Non è certo facile essere il figlio della regina. È sì vero che si hanno molti privilegi, ma si è anche soggetti ad una vita blindata, scandita dalle regole di corte. Non è possibile sgarrare, tutto deve essere conforme al protocollo reale. Uscire da quei binari non compromette solo la propria immagine, ma anche l’intera monarchia. Da qui si è quasi costretti a vivere un destino scritto sin dalla nascita.

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