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Il Codacons chiede il ritiro del video "Mille" di Fedez: "Rischia una multa di 5 milioni di euro"

Il Codacons nella giornata di ieri si scaglia nuovamente contro Fedez, accusando il rapper di aver utilizzato il videoclip del brano "Mille" per scopi pubblicitari. Secondo l'associazione il rapper rischia una multa dai 10mila a 5 milioni di euro.

Gossip
Pubblicato il 20 giugno 2021, alle ore 09:23

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Il Codacons chiede il ritiro del video "Mille" di Fedez: "Rischia una multa di 5 milioni di euro"

Il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) sembra ormai averci preso gusto e attacca nuovamente Fedez. Infatti non è la prima volta che si scagliano contro il rapper, dal momento che spesso il cantante viene attaccato dall’associazione per le sue scelte ritenute totalmente sbagliate.

La prima vicenda grave nasce nel mese di marzo 2020, in cui il Codacons ha denunciato le presunte commissioni ingannevoli applicate dalla piattaforma “GoFundMe-Raccolte fondi online”, utilizzata dalla coppia Fedez e Chiara Ferragni insieme al conduttore Salvo Sottile, per dare una mano alla sanità italiana durante il periodo più problematico legato al Covid-19.

Fedez, oltre ad aver ricordato che quella piattaforma viene utilizzata da tutti per fare del bene e non solo, accusa il Codacons di aver provato in ogni modo a bloccare la raccolta dei fondi, ma alla fine il rapper riesce a vincere la “battaglia” in Tribunale contro l’associazione ove il pubblico ministero Francesca Gentilini ha chiesto l’archivazione per la querela ricevuta da Federico Lucia. Oltre a questa soddisfazione personale nel mese di dicembre Fedez e Chiara Ferragni, proprio per la loro raccolta fondi, hanno vinto l’Ambrogino d’oro, la massima onorificenza cittadina a Milano.

Il nuovo attacco del Codacons

Ma a quanto pare Carlo Rienzi, leader del Codacons, continua a cercare di mettere il bastone alle ruote al rapper. Con un comunicato l’associazione rivela di voler eliminare dalla rete il videoclip del brano “Mille” cantato insieme a Orietta Berti e Achille Lauro, siccome sarebbe un brano camuffato in pubblicità della Coca-Cola, bevanda tra l’altro in voga negli ultimi giorni per il gesto fatto da Cristiano Ronaldo durante Euro 2020.

“Fedez ci ricasca e, per l’ennesima volta, si rende protagonista di una pubblicità occulta a danno degli utenti, vietata dal nostro ordinamento e dalle disposizioni varate di recente dall’Antitrust in tema di videoclip musicali” il comunicato del Codacons inizia così dove poi viene aggiunto che l’artista avrebbe fatto già propaganda alla Nike durante il concertone del primo maggio. Questa indiscrezione è stata già smentita nei scorsi mesio, dal momento che il cantante sul palco stava semplicemente indossando un semplice cappello.

Per l’associazione non basta la scritta “Il filmato contiene marchi e prodotti per fini commerciali. Product Placement: Coca-Cola” nella parte finale dei video: “Ciò in violazione delle disposizioni dell’Antitrust che solo pochi mesi fa, sollecitata dal Codacons che aveva denunciato la presenza di pubblicità occulta all’interno di alcuni video musicali, ha disposto che nei videoclip debba essere reso palese l’inserimento di prodotti a fini commerciali, prevedendo segnali in sovrimpressione che avvisino circa la presenza di marchi a scopo promozionale, pena, in caso di inottemperanza, la sanzione pecuniaria da 10mila a 5 milioni di euro”.

Proprio per questo motivo sarebbe stato già presentato un esposto all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, chiedendo un intervento per la pubblicità occulta e di vietare la diffusione del videoclip sia sul web che in televisione. Al momento Fedez non ha ancora commentato l’ennesima querela ricevuta da parte del Codacons, ma se mai arrivasse una risposta sazierà la curiosità dei suoi fan solamente sui social, proprio come fatto con la vicenda Rai.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Se il Codacons si impegnasse così tanto come fa contro Fedez e i reality show il mondo sarebbe davvero un posto bellissimo in cui vivere. Mentre ormai l'associazione si scaglia solamente contro questi argomenti, diventando ormai poco credibile e ove provano solamente a ottenere un po' di visibilità totalmente inutile.

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