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Gianfranco D’Angelo è al verde: “La pensione non mi basta”

Negli anni ’80 era uno dei comici più famosi e attivi della televisione, oggi invece è letteralmente sul lastrico. Come da lui stesso confessato a Spy, A 82 anni suonati deve continuare a lavorare in quanto la pensione non gli è sufficiente per vivere.

Gossip
Pubblicato il 26 settembre 2018, alle ore 14:37

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Gianfranco D’Angelo è al verde: “La pensione non mi basta”

Per chi ha vissuto gli anni di Drive In, di sicuro non potrà dimenticare le sue indimenticabili gag con Ezio Greggio. Stiamo ovviamente parlando di Gianfranco D’Angelo, un comico che ha fatto ridere gli italiani con le sue improponibili imitazioni di personaggi come Raffaella Carrà e Sandra Milo.

Dopo il successo di Drive In, sempre con Greggio contribuì a far decollare Striscia la Notizia, un altro programma ideato da Antonio Ricci che ha letteralmente cambiato il modo di fare la televisione. Se in quegli anni entrambi accrebbero la loro popolarità al timone del tg satirico, con gli anni di Gianfranco D’angelo si sono perse progressivamente le tracce.

Il comico più amato degli anni ’80 decise infatti di sua spontanea volontà di dedicarsi al teatro. E a distanza di quasi 30 anni, la scelta non si è rivelata proprio delle più azzeccate. Intervistato da Spy, il cabarettista di origini romane ha ammesso che i soldi messi da parte in passato sono finiti. In altre parole è sul lastrico, anche perché la pensione percepita non è affatto sufficiente per tirare avanti.

Sono costretto a lavorare altrimenti sarebbe dura mandare avanti la baracca perché i soldi finiscono” ha confessato amaramente al settimanale. “Sono più di cinquant’anni che lavoro: ho iniziato come impiegato nella società telefonica SIP, poi ho lavorato per la Rai e per la Mediaset, ho fatto 51 film e convention in tutto il mondo” ha aggiunto il “Tenerone” di Drive In.

Un po’ come Alvaro Vitali con il quale aveva lavorato in passato, Gianfranco D’Angelo non nasconde di desiderare di essere più tranquillo a livello economico. Continuare a lavorare a 82 anni non è facile, “ma fa parte della vita, e poi sono scelte. Se uno stesse a casa tutto il giorno con le pantofole potrebbe pure accontentarsi della pensione”. Non a caso l’intervistatore giunge al punto che Gianfranco D’Angelo gli avrebbe parlato per tutto il tempo dal telefono davanti al mare della sua casa in Sardegna. Le sue difficoltà economiche corrispondono quindi alla verità, oppure possono rientrare nel novero dei capricci di una star? Ad ogni modo si fai poi largo anche un altro sospetto: non potremmo essere di fronte all’ennesima gag dello stesso comico, che per anni ha cercato di lodare l’inesistente bravura del suo cane Has Fidanken?

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Per chi è stato testimone del successo di Drive In e di Striscia la Notizia, è davvero difficile credere che Gianfranco D’Angelo se la passi male economicamente. In quel periodo era una star onnipresente, la più apprezzata e imitata della televisione italiana. C’è da credergli? Questo in fin dei conti lo sa solo lui.

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