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Flavio Briatore: "Le donne devono andare a lavorare, altrimenti rompono i maroni"

Il modus pensandi di Briatore suscita sempre l'indignazione collettiva. L'imprenditore ha rilasciato un'opinabile dichiarazione, repentinamente etichettata come maschilista. Ecco perché secondo il "Briatore pensiero", tutte le donne devono trovarsi un lavoro.

Gossip
Pubblicato il 13 settembre 2017, alle ore 09:57

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Flavio Briatore: "Le donne devono andare a lavorare, altrimenti rompono i maroni"
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Nell’era in cui tutti credevano di aver oltremodo superato il maschilismo degno degli anni del dopo guerra, l’egemonia non tramonta. Il 67enne Flavio Briatore è tornato a contraddire e ad indignare la gente con le sue affermazioni spiazzanti. Il re della polemica, nel corso di una recente intervista, ha spiegato la sua idea di parità di diritti/doveri tra sesso maschile e femminile.

Il business man piemontese sostiene fermamente che sia corretto che una donna svolga un impiego fuori casa, ma la ragione che c’è alla base del ‘Briatore pensiero’ è una concezione decisamente maschilista. In occasione dell’incontro ‘Il tempo delle donne’ –  evento ideato da Il Corriere della Sera – Briatore ha espresso il suo discutibile punto di vista circa le donne in carriera.

L’ex manager della Formula Uno ha sentenziato: “È giusto che la donna lavori, è fondamentale. Anche perché una donna che non lavora ha solo motivo di romperti i maroni dalla mattina alla sera. E non sono mancate le ripercussioni per la suddetta affermazione infelice. “Invece, una donna che lavora e ha i figli, non ha questi problemi e diventa anche più sicura e matura”.

Ecco esordire una ad una le motivazioni per le quali secondo il manager italiano è opportuno che una donna debba intraprendere una carriera. D’altro canto, secondo Briatore, le donne disoccupate hanno meno gratificazioni: “Vi garantisco, io che vivo a Montecarlo ne vedo di donne in carriera che fanno shopping”.

Le affermazioni briatoriane a sfondo maschilista non sono certo circoscritte all’ambito lavorativo. L’imprenditore, senza tanti peli sulla lingua, ha espresso la sua opinione anche in merito alle donne al volante. Il 67enne originario di Verzuolo, in provincia di Cuneo, ha dichiarato che è sempre stato lui a guidare la macchina e le sue partner sono sempre dovute rimanere sedute a fianco, nel sedile lato passeggero.

A suo dire, se un uomo lascia che una donna guidi l’automobile, diviene automaticamente il ‘numero 2’ della coppia. Ma poiché lui si reputa il ‘numero 1’ indiscusso, mai ha permesso e mai permetterà alle sue donne di metterlo in secondo piano.

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Cosa ne pensa l’autore
Gloria La Barbera

Gloria La Barbera - Ritengo di poter affermare con grande obiettività e franchezza che, alla radice delle affermazioni palesemente antifemministe di Flavio Briatore, c'è di base un 'exploit' dovuto a presunte esperienze negative con le sue partner. Se la 'weltanschauung' del presuntuoso imprenditore è così spietata nei confronti dell'universo femminile, una ragione ci sarà certamente.

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