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Elisabetta Gregoraci, molto provata dopo l’intervento del figlio: "Sono stati giorni impegnativi"

Elisabetta Gregoraci racconta il grande spavento per l'incidente del figlio e i momenti complicati dopo l'intervento a cui è stato sottoposto: ecco cosa ha dichiarato.

Gossip
Pubblicato il 27 settembre 2019, alle ore 18:33

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Elisabetta Gregoraci, molto provata dopo l’intervento del figlio: "Sono stati giorni impegnativi"

Il figlio di Elisabetta Gregoraci e Flavio Briatore, Nathan Falco di 9 anni, è stato vittima di un incidente lo scorso giugno. Il bimbo è caduto rovinosamente dal monopattino e si è reso necessario l’intervento di un’ambulanza. Tutto questo succedeva all’insaputa della mamma che, prontamente avvisata dalla babysitter alla quale era stato affidato, è corsa immediatamente all’ospedale dove era stato trasportato il bimbo.

In quel momento la mia vista si è offuscata, il cuore ha iniziato a battere all’impazzata, ho avvertito un tremolio alle gambe…“, racconta la Gregoraci ricordando quei momenti carichi di tensione e ansia. Una volta raggiunto l’ospedale, come lei stessa racconta, i medici l’hanno subito rassicurata e, ancora prima che potesse vederlo, le hanno riferito che suo figlio si era rotto un braccio, ma stava bene: “Ho tirato un sospiro di sollievo e mi sono immediatamente tranquillizzata“.

Elisabetta Gregoraci, l’intervento del figlio Nathan Falco

Il tipo di caduta, però, ha reso necessario un intervento chirurgico per evitare che in futuro si presentassero altri problemi. La notizia non ha certo fatto saltare di gioia la Gregoraci, ma allo stesso tempo i dottori le hanno spiegato che si trattava di un’operazione necessaria e che non avrebbe avuto alcun impatto sullo stato di salute del bimbo.

La caduta ha provocato uno spostamento delle ossa dalla loro sede naturale, e per questo Nathan Falco è dovuto entrare in sala operatoria per riallinearle e stabilizzarle: “Anche in questa occasione, mio figlio ha dimostrato di essere già un ometto: nonostante stesse andando in sala operatoria, ha stretto i denti e non ha pianto, anzi…“.

Il periodo che ha seguito l’intervento è stato molto impegnativo per lui, non è stato facile seguire le regole imposte dai dottori di assoluto riposo, in un’età in cui la vivacità è difficilmente controllabile. Inoltre, non essendo ancora terminato l’anno scolastico, incombeva anche il dovere di fare i compiti e si rendeva necessario un aiuto anche per scrivere: “Sono stati 60 giorni abbastanza impegnativi anche perché, come sapranno tanti genitori, obbligare un bambino di pochi anni al riposo assoluto non è mai un’impresa semplice“.

Dopo due mesi, il piccolo Nathan si è sottoposto ad un nuovo intervento per togliere le viti dall’omero e iniziare un percorso di fisioterapia. Per fortuna tutto si è risolto nel migliore dei modi e dopo 4 mesi dall’accaduto, il bimbo ha ripreso la sua vita e le sue solite abitudini.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Per una mamma penso sia davvero terribile ricevere una chiamata dove avvisano che il figlio ha avuto un incidente. Anche se continuassero a dire che tutto va bene, l'unico pensiero è quello di arrivare accanto al proprio figlio. Anche se molti bimbi devono affrontare cose ben peggiori, anche un incidente come questo può creare ansia.

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