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Continuano le offese a Maradona, denunciati Facci e Sallusti

Dopo la morte di Diego Armando Maradona continuano le polemiche e le offese verso un uomo che non può più difendersi. Ora sono stati denunciati Facci e Sallusti

Gossip
Pubblicato il 17 dicembre 2020, alle ore 12:31

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Continuano le offese a Maradona, denunciati Facci e Sallusti

Diego Armando Maradona è molto poco tempo fa ma le polemiche non sono cessate. Purtroppo alcuni uomini hanno deciso di insultare e danneggiare l’immagine dell’ex calciatore anche adesso che non può più difendersi. Fortunatamente è intervenuto il fratello di Maradona assieme alla moglie Paola i quali avrebbero chiesto l’intervento di un avvocato così da procedere per vie legali.

La coppia avrebbe deciso di denunciare così Filippo Facci e Alessandro Sallusti. I due, infatti, erano ospiti di una trasmissione televisivia molto seguita in Italia e lì avrebbero offeso la memoria dell’ex calciatore con frasi poco garbate. 

L’avvocato che ha l’incarico di difendere Maradona è Angelo Pisani e, attraverso i social, ha dichiarato “Denunciati e attesi in tribunale anche Facci e Sallusti, gente indegna di parlare in Tv per diffamare un Uomo che non può difendersi, null’altro che vigliacchi e immorali, ora destinati a pagarla cara ed a risarcire tutti i danni ai familiari di Diego Armando Maradona”.

Ciò è stato scatenato a seguito di una puntata di Tiki Taka, programma calcistico condotto da Piero Chiambretti. Durante la trasmissione, FIlippo Facci avrebbe indicato Maradona come un cattivo esempio, un drogato, un ciccione ed un morto prima del tempoAlessandro Salluti, invece, avrebbe definito l’ex calciatore come un imbroglione, alcolista, sessista e violento con le donne. Ha poi rincarato la dose dicendo che Maradona sarebbe stato un evasore fiscale ed un comunista. La sua conclusione sarebbe stata “il peggio del peggio”.

Secondo l’avvocato Pisani queste offese fatte ai danni di chi non pò difendersi, sarebbero immorali. L’uomo avrebbe aggiunto “Definire drogato un uomo vittima delle proprie fragilità è una violenta azione discriminatoria di una persona che non solo ha dimostrato di non avere tatto ma di non avere nemmeno rispetto per un defunto e per il dolore per il dolore dei suoi familiari”.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Venditti

Chiara Venditti - Credo che ognuno sia libero di pensare ciò che vuole ma non bisogna andare in tv per infangare una persona che non può più difendersi. Forse avevano bisogno di visibilità e per questo hanno deciso di parlare. Penso che parlare male di un morto sia orribile, considero il gesto come una forma di bullismo che va punita

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