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Condannato Tiberio Timperi. Diffamò la sua ex moglie

Tiberio Timperi, il noto conduttore televisivo, è stato condannato con l'accusa di aver diffamato la sua ex moglie nel 2010. Arriva la condanna dal Tribunale di Roma.

Gossip
Pubblicato il 30 gennaio 2018, alle ore 11:12

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Condannato Tiberio Timperi. Diffamò la sua ex moglie

Tiberio Timperi è stato ritenuto colpevole di aver diffamato la sua ex moglie, Orsola Gazzaniga. La condanna è arrivata dal Tribunale monocratico di Roma in seguito alle accuse che gli erano state mosse per fatti risalenti al 2010. In quegli anni il conduttore di “Unomattina in famiglia” aveva avviato un procedimento per la separazione da sua moglie, ma la donna lo aveva accusato di diffamazione.

I giudici hanno ritenuto che la denuncia della donna avesse delle valide motivazioni per essere presa in considerazione e hanno ritenuto Timperi colpevole di aver diffamato la sua ex moglie. Il conduttore si è scagliato anche contro le istituzioni, rimarcando il fatto che non le madri possono facilmente ostacolare il rapporto con il padre, precisando che serve solo un certificato medico o, semplicemente, non rispondere al telefono.

Tutto è iniziato a causa di un’intervista uscita sulle pagine della rivista “Panorama“, attraverso la quale Timperi denunciava il fatto di non poter vedere suo figlio, di essere un “padre negato” e lo faceva usando queste parole: “Non vedo mio figlio dal 16 agosto. Le vacanze sono ormai finite. Tra poco lo riabbraccerò. Muto. Il citofono di quella che una volta era casa mia, rimane muto. Telefono. Squilli a vuoto. Sms. Dopo una mezz’ora che dura una vita, la risposta: «Ti richiameremo». Non mi resta che il 112. Pattuglia dei carabinieri. Saliamo su. È la prima volta da quando, 5 anni fa, mi sono separato”. Parole chiare che non lasciano dubbi sull’esperienza vissuta da Timperi, ma che non sono state gradite dalla sua ex moglie che, non perdendo tempo, è passato al contrattacco sporgendo una denuncia per diffamazione.

Timperi ha puntato il dito anche contro la legge, asserendo che, nel momento in cui sono state allertate le forze dell’ordine, è stato trattato come un criminale: “La mia colpa? Quella di essere un affidatario in seconda, in un paese matriarcale dove la legge continua a essere più uguale per le mamme“.

Al momento, al conduttore è stata inflitta un’ammenda di 1.500 euro, a cui va sommato il risarcimento da quantificare in separata sede.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Quando si vivono certe esperienze, spesso si perde la calma e si ottiene l'esatto opposto di quello che si vorrebbe ottenere. E sembrano le solite frasi fatte, ma davvero chi ci rimette sempre sono i figli. Vittime innocenti di lotte e ripicche che non tengono mai in considerazione il male che creano ai bimbi e ragazzi coinvolti.

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