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Chiara Ferragni: niente Ambrogino d’Oro per lei!

Il nome di Chiara Ferragni era stato proposto per farle ottenere la tanto ambita certificazione, in seguito ai posti di lavoro che offre grazie alla sua personale azienda, ma non ha convinto la commissione.

Gossip
Pubblicato il 16 novembre 2018, alle ore 23:11

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Chiara Ferragni: niente Ambrogino d’Oro per lei!

Ogni anno, nel giorno di Sant’Ambrogio (7 Dicembre), patrono della città di Milano, viene consegnata un’onorificenza agli uomini e alle donne che hanno dato un contributo a migliorare il bene comune della suddetta città. Si tratta dell’Ambrogino d’Oro, che può essere ricevuto anche da associazioni o organizzazioni.

Nei mesi che precedono l’evento sono in molti a chiedersi chi sarà il prescelto. Per quest’anno era stato fatto il nome della famosa fashion blogger Chiara Ferragni, ultimamente al centro di numerose polemiche per gli sfarzi che si concede insieme al neo marito Fedez. A proporre l’imprenditrice digitale alla speciale Commissione per le civiche benemerenze è stato Gianluca Comazzi di Forza Italia, che ha dichiarato: “Al di là dei giudizi di valore, Ferragni è una professionista di enorme successo, con un fatturato di circa 10 milioni di dollari e un’azienda che dà lavoro a una ventina di persone e decine di consulenti”.

Questo non sembra mettere d’accordo tutti i membri della Commissione, in quanto la Ferragni non rientra tra le persone cui l’onorificenza è consegnabile, che includono invece, come ricordato proprio lo scorso anno dal sindaco, gli “sconosciuti” che fanno di Milano una grande città. Inoltre, a voler essere precisi, Chiara non è nemmeno milanese di nascita, ma d’adozione, considerate le sue origini di Cremona. Tuttavia non è stata questa la motivazione principale che ha causato il rifiuto.

Pensiamo sia più positivo per la città e più nelle sue corde che il Sindaco le chieda di dare la sua disponibilità per iniziative di carattere sociale rivolte ai giovani di Milano“. E’ stato questo il commento di Fabrizio De Pasquale, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Lo stesso destino è toccato all’Old Fashion, nota discoteca milanese.

Ciò nonostante è passato per quest’anno Elio, cantante del gruppo Elio e le storie Tese, mentre altri personaggi che potrebbero ricevere l’onorificenza sarebbero Massimo Bottura e Claudio Sadler, entrambi chef stellati, la deportata 85enne Anna Szore’nyi, nata a Fiume e sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz, il ballerino di danza classica Jacopo Tissi, 23 anni, la partigiana Laura Francesca Fabbri Wronowski, nipote di Giacomo Matteotti, che aderì alla Resistenza già dai primi giorni.

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Cosa ne pensa l’autore
Gabriele Licata

Gabriele Licata - Prescindendo dalle origini di Chiara Ferragni, sicuramente le va dato un merito sotto diversi punti di vista, considerato il livello a cui è arrivata partendo praticamente dal nulla. Tuttavia, d'accordo con la commissione che ha motivato la scelta di negarle l'Ambrogino d'oro, ma non mi spiego perché usare due pesi e due misure, come nel caso della consegna dell'onorificenza a Elio.

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