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Antonio Cassano si racconta dopo il Covid e il ricovero: "Ho avuto paura"

In una chiacchierata su Twitch con l'amico e collega Christian Vieri, l'ex calciatore barese ha raccontato la sua terribile esperienza col Covid, che l'ha costretto a ricoverarsi

Gossip
Pubblicato il 12 gennaio 2022, alle ore 23:57

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Antonio Cassano si racconta dopo il Covid e il ricovero: "Ho avuto paura"

Anche ora che è tutto passato e che fortunatamente il Covid è solo un brutto ricordo, Antonio Cassano non dimentica la sofferenza di quelle giornate trascorse prima tra il letto e il divano e poi in ospedale, per un inizio di polmonite. In casa Cassano si sono infettati proprio tutti: dal calciatore alla moglie Carolina Marcialis, col virus che non ha risparmiato i loro due figli, Christopher (10 anni) e Lionel (8 anni).

Soltanto Antonio però se l’è vista davvero brutta, come ha confessato lui stesso all’amico Bobo Vieri in una diretta Twitch su Bobo Tv. Tutto è cominciato come al solito con un tampone positivo, ma poi le cose sono degenerate abbastanza rapidamente. L’ex attaccante di Roma, Milan, Inter, Real Madrid e Sampdoria ha cominciato infatti ad avere tremori e febbre alta che non scendeva, così ha deciso di recarsi in ospedale.

Antonio Cassano racconta il suo Covid: “Ho perso sei chili, avevo dolori ovunque”

Arrivato al San Martino di Genova attraverso il medico della Sampdoria, il dottor Rollero, il quarantenne barese ha fatto tutti gli esami di rito. I medici hanno riscontrato un inizio di polmonite e l’hanno ricoverato. Sono bastati pochi giorni per rimetterlo in sesto grazie a cure mirate, ma nonostante la sua proverbiale spavalderia, Antonio Cassano non nasconde di aver avuto molta paura.

“Mi sono ca*ato addosso” ha rivelato senza peli sulla lingua all’amico Vieri, raccontando di aver perso ben sei chili in venti giorni. “Avevo dolori ovunque” ha proseguito, “non riuscivo a dormire. Poi sono arrivati la febbre e i tremolii. Da quel momento là non ho sentito più gusti, più sapori, più niente”.

Un deperimento fisico ma anche psicologico che ha convinto Cassano (che comunque era regolarmente vaccinato con due dosi, non essendo riuscito ancora a fare la terza) dell’importanza della prevenzione e della vaccinazione per arginare questo temibile virus. “Vacciniamoci tutti!” è stato il suo appello finale, condiviso anche da Vieri.

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Cosa ne pensa l’autore
Rossella Martielli

Rossella Martielli - Penso che gli appelli a vaccinarsi fatti da personaggio pubblici amati e seguiti come Antonio Cassano siano di fondamentale importanza per sensibilizzare quella parte di popolazione che ancora rifiuta il vaccino o che, peggio, ritiene il Covid una banale influenza. Per questo apprezzo il gesto di Cassano e vorrei fosse emulato anche da altri.

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