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Anna Foglietta, la figlia di 7 anni positiva al Covid: "Il periodo è terribile"

L'attrice Anna Foglietta sulle pagine de "La Repubblica" rivela che la sua secondogenita è risultata positiva al Covid. Un periodo, questo, che sta vivendo con apprensione: ecco le sue parole.

Gossip
Pubblicato il 18 novembre 2020, alle ore 10:45

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Anna Foglietta, la figlia di 7 anni positiva al Covid: "Il periodo è terribile"

L’Italia intera sta lottando con tutte le sue forze per cercare di uscire da questo momento così complicato per tutti. L’emergenza Coronavirus sta mettendo in ginocchio, oltre alla situazione sanitaria, anche quella economica che sta subendo i danni collaterali di questa pandemia che non sembra subire battute di arresto.

A parlare sul quotidiano “La Repubblica” è Anna Foglietta. L’attrice ha rivelato che sua figlia di 7 anni si è ammalata di Coronavirus, le sue condizioni non destano preoccupazione, ma ammette quanto sia complicato questo periodo: “Sono reduce da una quarantena in famiglia perché la mia secondogenita, sette anni, si è ammalata di Covid. Per fortuna non aveva sintomi e non ci sono state ricadute su di noi, però il periodo è terribile e sento tutto il peso e la stanchezza di quel che siamo vivendo”.

Anna Foglietta, lo sconforto per questo periodo segnato dal Covid

La Foglietta racconta, inoltre, di aver reagito bene al lockdown dello scorso marzo mentre ora, considerando di avere alle spalle quella difficile esperienza, non ha tutta quella energia. A preoccuparla sono i numeri di questa seconda ondata di Covid: “La nuova ondata il Covid te lo porta in casa, mi destabilizza vedere i bambini con la mascherina” e continua affermando che sta diventando insopportabile non poter uscire, socializzare e aver sempre il timore di essere contagiati.

Riconosce che nel mondo altri Paesi stanno vivendo una situazione peggiore della nostra, ma nonostante questo non può non pensare a quanto sia comunque duro ciò che si è costretti a vivere giorno dopo giorno: “Siamo in cinque, i bimbi hanno nove, sette e sei anni, sparecchiano, si vestono, si fanno il letto, ma sono piccoli. Questa situazione è tosta“.

Come tantissime mamme, anche lei deve affrontare le domande dei suoi bimbi: “Ma Babbo Natale potrà venire? Se hanno chiuso la Toscana perché non dovrebbero chiudere la Lapponia?“. A lei non resta che rispondere che Babbo Natale: “Vola sopra il Covid” e infine confessa la voglia che avrebbe di fare l’albero e gli addobbi, ma suo marito l’ha fermata. Anna voleva creare l’atmosfera natalizia proprio per i suoi bambini: “Se lo meritano. Hanno già fatto tre tamponi, sanno cos’è un tampone molecolare rapido, un test quantitativo. Se ci pensiamo è assurdo“.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Risulta già complicato cercare di farsi coraggio per noi stessi, quando poi dobbiamo trovarne altro per i nostri figli, la situazione sembra diventare insostenibile. I bambini sono i veri eroi di questo periodo, vittime silenziose con un'infanzia rubata da questa maledetta emergenza. Spero con tutto il cuore che al più presto possano tornare alla loro normalità.

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