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Alba Parietti, il doloroso e malinconico racconto del suo passato: uno zio in manicomio e la madre schizofrenica

Alba Parietti ha decido di spalancare le porte sulla sua vita privata e lo fa ai microfoni de "I Lunatici". Un racconto doloroso e pieno di malinconia.

Gossip
Pubblicato il 26 novembre 2019, alle ore 11:38

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Alba Parietti, il doloroso e malinconico racconto del suo passato: uno zio in manicomio e la madre schizofrenica

Siamo abituati a vedere Alba Parietti sempre in veste aggressiva e combattiva, ma nel suo passato ci sono stati momenti che l’hanno messa a dura prova e ha deciso di raccontarli ai microfoni del programma radiofonico “I Lunatici“, su Radio2. Un racconto a tratti malinconico che racchiude molti momenti di fragilità e disperazione.

Nella sua infanzia, non molto facile come aveva già rivelato in altre interviste, due persone hanno segnato in maniera indelebile i suoi ricordi: la madre e uno zio. Purtroppo, entrambi per motivi differenti, hanno affrontato serie difficoltà che, per lo zio, sono culminate nel ricovero in un manicomio.

Alba Parietti si racconta in un’intervista a “I Lunatici” su Radio 2

La madre, invece, grazie all’amore del marito e padre della Parietti, ha evitato quella triste realtà pur avendo costantemente bisogno di cure per cercare di tenere a bada la sua schizofrenia: “Mio padre è riuscito a contenere nelle mura domestiche la sua follia”, ricorda commossa Alba Parietti.

Continua a raccontare aneddoti sulla madre, scomparsa nel 2011 in seguito ad un ictus, che si autodefiniva “una povera schizofrenica” e che, come lei stessa dichiara, aveva un’intelligenza superiore alla norma: “Ha vissuto grazie a mio padre una vita normale. Dignitosa. La follia molto spesso è un dono di persone troppo intelligenti che a fatica riescono a gestirla in un mondo pieno di atrocità”. Vivere con lei è stato molto difficile, ammette la Parietti: “Ma quando riusciva a non essere la strega che poteva risultare a causa della sua patologia era la persona più meravigliosa del mondo” e conclude ricordando che aveva una sensibilità e una cultura davvero incredibili.

Un altro momento molto doloroso per lei, è stato quando ha conosciuto uno zio. L’uomo, purtroppo, a quel tempo era rinchiuso in un manicomio ed era diventato completamente un’altra persona: “Mio zio è entrato in manicomio ed è diventato una larva“. Ricorda di averlo incontrato solo dopo il suo internamento, ma assicura che prima di quella devastante condizione di vita, aveva una mente eccelsa e lo definisce: “Un intellettuale straordinario (…) Prima di entrare in manicomio era un genio assoluto“.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Alba Parietti, secondo me, ha fatto benissimo a condividere la sua esperienza dolorosa. Chi ha a che fare con persone mentalmente disturbate vive una sorta di isolamento emotivo che fa affiorare anche una specie di timore per un eventuale giudizio degli altri. Queste testimonianze servono anche per far comprendere che anche i familiari hanno bisogno di aiuto e sostegno.

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