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Tutte le apparizioni di Stan Lee, papà dei supereroi Marvel, nel mondo dei videogame

A 95 anni, ci ha lasciati Stan Lee, uno degli uomini che, col suo talento, più ha deliziato la fantasia di chi ama il mondo dei supereroi: il mondo dei videogame lo ha ricordato con una sorta di "titoli di coda" della sua più che decennale presenza videoludica

Games
Pubblicato il 13 novembre 2018, alle ore 19:43

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Tutte le apparizioni di Stan Lee, papà dei supereroi Marvel, nel mondo dei videogame

Nel pomeriggio del 12 Novembre, si è spento a Los Angeles, all’età di 95 anni, Stan Lee – all’anagrafe Stanley Martin Lieber – noto in tutto il mondo per aver creato (assieme ad alcuni colleghi) molti dei supereroi dell’universo Marvel, tra cui l’Uomo Ragno, Hulk, gli X-Men, i Fantastici Quattro, il dio nordico Thor dal martello tonante, Iron Man, Pantera Nera, Dottor Strange, e Daredevil. Non tutti sanno, però, che Lee aveva un tale legame con le sue creature, da seguirle anche nei videogame.

Come noto, i personaggi di Lee sono finiti immancabilmente sul grande schermo cinematografico, sempre con grande successo. Lo stesso è accaduto con il mondo dei videogame, che ha visto il grande Lee accompagnare in vari modi, e per diversi decenni, i suoi personaggi nella dimensione del bit videoludico, a volte in modo più tangibile che in altri.

Come voce narrante, Stan Lee è stato decisamente presente al fianco del grande arrampicatore dei muri, Spider Man, in quasi tutte le sue emanazioni, basti pensare ai titoli “Spider-Man” e “Spider-Man 2: Enter Electro”, usciti su Playstation 1, in cui il disegnatore era sia la voce fuori dal campo, che quella dei vari menu. Concluso nel 2010 un periodo di pausa, nel corso del quale ha impersonato il senatore Lieber (depositario del disegno di legge “Superhero Registration Act”) in “Marvel Ultimate Alliance 2” del 2009 e, l’anno seguente, il sindaco dell’omonima città di “Super Hero Squad”, Lee è tornato a dar voce all’uomo ragno nel videogame “Spider-Man: Shattered Dimension” ma, appena dopo, ha offerto le sue corde vocali anche alla narrazione di “Avengers Origins”, del 2012.

Come consulente e sceneggiatore dei videogame legati all’universo Marvel, Stan Lee è stato notato nei titoli di coda di “Marvel vs Capcom” e di “Deadpool” ma, secondo il database IMDB, avrebbe messo lo zampino (senza richiedere un accreditamento) in almeno 69 videogames legati ai suoi personaggi. 

Per trovare un personaggio che ne ritraesse le fattezze, ma che fosse anche controllabile dal giocatore, occorre far riferimento al titolo “The Amazing Spider-Man” in cui l’arzillo Stan Lee, con movimenti in prima persona visualizzati tramite i suoi occhiali, sfruttava i medesimi poteri dell’uomo ragno nel tentativo di recuperare i fogli di una sua sceneggiatura che il vento aveva sparso in giro per Manhattan. Non male, in fatto di dinamismo, anche il 2012, che vede Lee “recitare” la parte di un agente dello Shield in “Marvel Heroes Omega” e, in seguito, procedere per camei, come nel quiz-game della serie animata di “Family Guy”, e – nel 2013 – in “The Amazing Spider-Man 2”, dove è l’anziano proprietario di una fumetteria che, salvato dal ragno umano in tuta, gli palesa la sua vicinanza emotiva per quanto accaduto a suo zio Ben. 

Carino, poi, il suo singolare (e non potrebbe essere altrimenti) ingresso nel mondo dei mattoncini LEGO, con il videogame “Lego Marvel Super-Heroes” del 2013: qui, Stan Lee verrà salvato come mattoncino nel corso della storia, per poi potersi sbloccare pianamente come supereroe (“Stan-Hulk”) con tanto di poteri annessi. Farà il suo ritorno nel mondo dei LEGO anche tra il 2016 ed il 2017, diventando giocabile in “Lego Marvel’s Avengers Lego Marvel’s Superheroes 2” con una profusione di poteri che ben rese merito alla sua fantasia (si allungava come Mr. Fantastic, lanciava possenti martelli come Thor, ragnatele come Spider Man, etc).

L’ultimo avvistamento del leggendario Stan Lee, nel mondo dei videogame, è avvenuto in “Marvel’s Spider-Man”, realizzato per consolle Sony dalla Insomniac Games: qui, il simpatico nonnino che con la sua matita ha fatto sognare varie generazioni sembra quasi congedarsi (in modo romantico) dai suoi fan alla fine di una conversazione, nel loro ristorante preferito, tra Peter Parker e Mary Jane.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Perbacco! Sapevo che Lee era stato sempre accanto ai suoi personaggi, ma non immaginavo che le sue comparsate nel mondo dei videogame fossero così numerose: anche il suo contributo dietro le scene, come voce narrante, consulente, e scenaggiatore, è stato davvero corposo. A testimoniare quanto credesse nel suo lavoro, e fosse affezionato alle favole moderne che creava, e che ci ha regalato.

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