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Tencent ‘protegge’ i giovani: massimo una o due ore al giorno sui propri videogiochi (League of Legends compreso)

È quanto emerso recentemente: sembra che la società cinese Tencent, proprietaria di app come WeChat e di videogiochi come League of Legends e Clash of Clans, abbia deciso di limitare l'accesso ai propri prodotti da parte degli utenti più giovani.

Games
Pubblicato il 7 novembre 2018, alle ore 01:02

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Tencent ‘protegge’ i giovani: massimo una o due ore al giorno sui propri videogiochi (League of Legends compreso)

Tra le problematiche più diffuse che affliggono il mondo dei videogiochi, con ogni probabilità, c’è sicuramente quella legata all’eccessivo tempo trascorso davanti allo schermo senza alcuna pausa (si parla di diverse ore consecutive, sia chiaro). A lungo andare, non è un caso, potrebbero sorgere problemi più o meno gravi alla vista, in primo luogo, ma non è escluso che (sul lungo periodo) non ne possano risentire anche altri parti del corpo.

A volte capita, però, che siano le aziende stesse a disincentivare questa pratica utilizzando tecniche più o meno efficaci. Un esempio recente è quanto svolto da Apple che, nelle ultime versioni del proprio sistema operativo (es. iOS 12) per dispositivi mobili iOS, ha introdotto il tempo di utilizzo: feature utile per comprendere quanto si utilizza il proprio dispositivo elettronico (sia che si tratti di un iPhone o di iPad). 

Recentemente, però, è emersa un’altra iniziativa ad opera della società cinese Tencent che, alla fine dei conti, è molto più invasiva di quanto implementato dall’azienda di Cupertino. Per chi non lo sapesse, Tencent Holdings è una tra le più grandi società al mondo per quanto riguarda Internet, dietro solo a colossi come Google ed Amazon. Essa possiede alcune tra le case di sviluppo più note del momento, come Supercell (sviluppatore di Clash of Clans e Royale) e Riot Games (sviluppatore di League of Legends).

Al fine di salvaguardare la salute degli utenti più giovani, Tencent ha deciso di limitare il tempo giornaliero di utilizzo di questi (ed altri) software. Nello specifico si parla di un massimo di 1 ora per gli utenti al di sotto dei 12 anni, e di 2 ore per tutti coloro con un’età compresa tra 12 e 18 anni. Il blocco riguarderebbe la maggior parte delle applicazioni sotto la proprietà della società cinese, ed anche WeChat non sembra esserne eslcusa.

Il funzionamento di questo sistema, inoltre, pare essere molto stringente: tutti coloro che volessero utilizzare i servizi forniti dalla società devono inviare una copia del documento di identità che, dopo un primo confronto con i dati contenuti nei database governativi e delle forze dell’ordine, serviranno a limitare con efficacia la fruibilità dei contenuti. Non solo, l’accesso a questi servizi da parte degli utenti più giovani sarà totalmente vietato nella fascia notturna, più precisamente tra le 21 e le 8 del mattino. Per il momento, queste restrizioni si applicheranno a soli 10 titoli per smartphone, ma la società ha reso nota l’intenzione di voler estendere le stesse a tutti i titoli in proprio possesso entro la fine dell’anno prossimo.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabio Attardo

Fabio Attardo - Le limitazioni che, in un futuro prossimo, saranno adottate in tutti i titoli di Tencent Holdings faranno di certo discutere. Senza ombra di dubbio, la salvaguardia della salute degli utenti più giovani è una prerogativa fondamentale per aziende di questa caratura. Il vero problema, però, riguarda l'impenetrabilità di questo sistema: sicuri che non sia sufficiente l'upload di un documento appartenente al genitore per aggirare il meccanismo?

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