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PocketSprite: ecco il Game Boy grande quanto un portachiavi, compatibile anche con Game Gear e Master System

Ultimamente, il retrogaming mini va per la maggiore, basti pensare ad alcune iniziative che coinvolgono Nintendo, Sega, e Commodore. Non stupisce, quindi, che degli appassionati abbiano creato un microscopico Game Boy funzionante, più potente dell'originale.

Games
Pubblicato il 14 febbraio 2018, alle ore 18:59

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PocketSprite: ecco il Game Boy grande quanto un portachiavi, compatibile anche con Game Gear e Master System
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Ultimamente, il mondo del gaming sembra preda di una vera e propria mania da retrogaming, basti pensare a Nintendo che ha varato il Classic Mini e lo Snes Mini, ATGames che ha prodotto il Sega Mega Drive Mini, e Retro Games Ltd che si appresta a commercializzare, a Marzo, la versione in scala del mitico Commodore 64. E le consolle portatili? Anche queste si avviano sulla strada della miniaturizzazione retrò, grazie ad un progetto indipendente che riguarda il Game Boy

Gli ingegneri Jeroen Domburg e Steve K, infatti, hanno messo in vendita sul crowdfunding quello che, in primis, era nato come una sorta di casus studi, concepito per essere l’emulatore più piccolo al mondo: si tratta del “PocketSprite”, un Game Boy grande quanto un portachiavi o un accendino, ma funzionante: al suo interno, infatti, troviamo un hardware ben più potente di quello in auge sulla consolle originale che, nata in Giappone nel 1989 (per succedere al “Game & Watch”), è arrivata in Europa un anno dopo, ed è stata dismessa da Nintendo nel solo 2003. 

Ad animare il PocketSprite, dotato di un display OLED a colori da 25 x 22 mm, troviamo un processore dual core Esp32, cloccato a 240 MHz e abbinato a 520 KB (kilobyte) di RAM, un modem per il Wi-Fi/Bluetooth, ed una batteria in grado di assicurare diverse ore di intrattenimento e svariati mesi in stand-by. Sulla cover esterna, invece, sono evidenti il PAD direzionale, due pulsanti di azione, uno Start ed uno Stop (i giochi, infatti, possono essere stoppati quando si spegne il gadget, e ripresi alla sua riaccensione), ed un altoparlante a 8 bit. Lato software, la presenza degli emulatori GNUBoy e SMS Plus permette di giocare a vari titoli pre-installati tratti da Game Boy, Game Boy Color, Game Gear, e dal Sega Master System

Grazie alla rete Wi-Fi può collegarsi in locale al PC e, tramite un’apposita interfaccia web, permette di caricarvi altri giochi. Inoltre, essendo basato su un sistema operativo open source, è possibile farvi girare qualsiasi gioco in grado di essere eseguito con un ammontare così esiguo di RAM. 

Realizzato in 3 versioni (oltre all’iniziale ed ormai esaurita Early Bird da 45 dollari) – normale (già assemblata, 55 dollari), Hacker Edition (con parti assemblabili, 55 dollari) e Deluxe Edition (con case in alluminio aerospaziale e display al quarzo, 199 dollari) – il PocketSprite, inteso come versione mignon del Game Boy, può essere acquistato su Crowd Supply (ove ha già superato di 4 volte l’obiettivo di finanziamento indicato), con le prime spedizioni che inizieranno a partire dal 15 Maggio

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Sono curioso di vedere quale sarà la reazione di Nintendo, a fronte di un prodotto che ripercorre le forme precise di una sua consolle, seppur dismessa. Dal punto di vista tecnico, tanto di cappello agli ingegneri in questione che hanno creato un gadget per geek davvero perfetto: grande come un portachiavi, si rivelerà ottimo per i casual gamers grazie alle sue possibilità emulative praticamente infinite.

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