Microsoft accelera il suo percorso di trasformazione, ma lo fa con una doppia mossa che sta facendo discutere. Da una parte arriva una decisione difficile da digerire per molti utenti storici di Edge, ovvero l’eliminazione delle Raccolte, uno degli strumenti più pratici del browser. Dall’altra, l’azienda di Redmond rilancia con forza sul fronte dell’intelligenza artificiale, introducendo importanti novità per Copilot, che punta ora a competere in modo diretto con ChatGPT e Gemini grazie a conversazioni più naturali e a un nuovo generatore di video. Due cambiamenti che raccontano bene la direzione intrapresa da Microsoft: meno funzioni “tradizionali”, più spazio all’AI.
La rimozione delle Raccolte da Edge non è solo una questione di nome o di interfaccia. Microsoft ha iniziato a mostrare agli utenti un messaggio piuttosto chiaro: la funzione verrà ritirata e non sarà più possibile aggiungere nuovi elementi. Chi ha utilizzato le Raccolte nel tempo per organizzare lavoro, studio o interessi personali deve intervenire subito, scegliendo se esportare i dati o trasferire le pagine nei Preferiti. Nessuna delle due soluzioni, però, è davvero soddisfacente.
Spostare tutto nei Preferiti significa perdere informazioni preziose come note e immagini, mentre l’esportazione in formato CSV conserva i contenuti ma li porta fuori dall’ecosistema di Edge, rendendo l’uso quotidiano meno immediato. La sensazione diffusa è quella di un addio poco elegante a una funzione che, pur senza clamore, aveva trovato il suo pubblico.
Non è la prima volta che Microsoft elimina strumenti apprezzati senza proporre un’alternativa altrettanto efficace, e anche in questo caso il malcontento nasce soprattutto dalla gestione dei dati personali, accumulati nel tempo con pazienza. Il motivo di fondo, però, appare chiaro: Edge sta diventando sempre più un contenitore pensato attorno a Copilot, e tutto ciò che non rientra in questa visione rischia di essere sacrificato.
Ed è proprio Copilot l’altro grande protagonista di queste ore. Microsoft ha annunciato un aggiornamento importante che introduce due novità chiave. La prima è il generatore di video integrato, già disponibile nell’app Copilot per Android e in arrivo su altre piattaforme, capace di creare brevi clip con audio senza richiedere abbonamenti. Un segnale evidente della volontà di rendere l’AI non solo uno strumento testuale, ma anche creativo e multimediale. Ancora più interessante è l’arrivo della modalità “Real Talk”, pensata per rendere le conversazioni vocali con Copilot molto più simili a un dialogo reale. L’assistente è ora in grado di ricordare interazioni precedenti, adattare il tono, rispondere in modo meno artificiale e persino mettere in discussione alcune richieste quando non hanno senso nel contesto. L’obiettivo dichiarato è quello di superare il semplice schema domanda-risposta, trasformando Copilot in una sorta di interlocutore digitale capace di stimolare e accompagnare l’utente.