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Atari VCS: partiti i pre-ordini della retroconsolle con streaming Netflix in 4K

Periodo di giochi, questo, dominato dagli annunci dell'E3 2019. Atari, approfittando dei media concentrati sul gaming, ha aperto finalmente i pre-ordini della retroconsolle Atari VCS, con avanzate capacità di streaming intrattenitivo.

Games
Pubblicato il 12 giugno 2019, alle ore 20:31

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Atari VCS: partiti i pre-ordini della retroconsolle con streaming Netflix in 4K

Sono ormai 3 anni che si parla del ritorno in campo di Atari, grazie all’acquisizione da parte dell’uomo d’affari francese Frederic Chesnais, attuale (secondo l’archivio di Crunchbase) CEO della rediviva gaming house newyorkese: al Pax South 2016, gli accenni riguardavano una retroconsolle dal nome di Atari Box che, però, a EDC 2018 aveva già cambiato nome, in Atari VCS. Da allora, ci sono stati diversi rinvii dei pre-ordini, con promesse di maggiori dettagli sulle specifiche, sovente disattese: a scongiurare l’ipotesi dell’ennesimo vaporware, però, ci ha pensato la stessa società che, proprio nel range temporale in cui si svolge l’E3 2019 di Los Angeles, ha proclamato la possibilità ufficiale di acquistare in pre-ordine la retroconsolle ancora nota come Atari VCS.

Atari VCS rievoca nelle forme la Atari 2600, conosciuta appunto come VCS , in quanto un vero e proprio sistema di intrattenimento multimediale (Video Computer System), commercializzata per ben 14 anni, dal ’77 al ’91, con un totale di 30 milioni di unità vendute.

Anche in questo caso, la versatilità è il forte della consolle Atari che si occupa in primis del gaming, consentendo di rigiocare i titoli storici (oltre 100) del brand, ma anche di cimentarsi in nuovi videogame (e di realizzarne di propri, condividendoli con la community VCS), senza – però – trascurare la possibilità di guardare (anche in 4K@30fps), à la mediabox, le serie tv, i film, e i documentari in streaming da Netflix (essendo provvista, oltre che del Bluetooth e di una USB 3.0, delle connettività internet Ethernet e Wi-Fi). 

Secondo quanto pubblicato, Atari VCS sarà commercializzata in due varianti, differenziate l’una dall’altra per l’ammontare delle RAM, da 4 GB nel modello Atari VCS 400 (249 dollari), e da 8 GB nel modello Atari VCS 800 (279 dollari): in ambedue i casi, però, vi sarà un processore custom AMD Ryzen, una GPU AMD Radeon con grafica Vega, un quantitativo di storage (eMMC) pari a 32 GB. I controller attraverso cui interagire con la retroconsolle multimediale Atari VCS saranno di due tipi, classico e più moderno.

In termini distributivi, la commercializzazione effettiva del nuovo gioiello videoludico targato Atari partirà nel Marzo del 2020 (o nel Dicembre del 2019, qualora si sia già acquistata la consolle durante la fase di crowdfunding su Indiegogo) ma, prima di allora, sarà possibile pre-ordinarla attraverso tre canali, ognuno dei quali proporrà una versione graficamente personalizzata della consolle, oltre a un pacchetto all-in comprensivo anche dei controller (diversamente venduti a parte), prezzato a 389.99 dollari: nello specifico, presso il sito online di Atari, sarà possibile pre-ordinare la VCS in color simil legno (wood-style), mentre nella grande distribuzione Wallmart la si troverà con la colorazione dorata, e nei negozi GameStop in versione total black

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Seguo da almeno tre anni le vicissitudini della retroconsolle Atari e, a dire il vero, incominciavo a temere che non avrebbe mai visto la luce: ora, a meno di ennesimi rinvii, una data precisa c'è, così come anche qualche dettaglio in più sui giochi, le funzionalità, le versioni della stessa consolle. Nel caso dovesse mantenere le attese, Atari VCS sarebbe proprio un bel "tocco" di hardware intrattenitivo.

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