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Arriva su Android e iOS lo sparatutto competitivo del momento: Brawl Stars

Dopo una lunghissima fase di test limitato ad alcune aree geografiche, è stato finalmente rilasciato, su Android e iOS, tramite la modalità freemium, il nuovo fenomeno del momento, rappresentato dallo sparatutto competitivo Brawl Stars.

Games
Pubblicato il 25 gennaio 2019, alle ore 18:13

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Arriva su Android e iOS lo sparatutto competitivo del momento: Brawl Stars

Supercell non è certo una realtà sconosciuta per chi è pratico di videogame, essendo la stessa gaming house finlandese che ha sfornato successi come Clash of Clans (qui i trucchi migliori) e Clash Royale, oltre a titoli come Hay Day e Boom Beach, comunque apprezzati con tante stelle sugli store mobili da cui possono essere scaricati. Dopo oltre un anno e mezzo di test in pochi ambiti geografici, nel corso dei quali il gioco è mutato profondamente anche a livello grafico (passando dal 2 al 3D), ormai è tempo di rilascio stabile anche per la quinta perla finlandese, rappresentata dal recente Brawl Stars.

Brawl Stars, ai vertici delle classifiche Android e iOS, tra i trends anche degli YouTuber avvezzi allo streaming, è uno sparatutto (shooter) con meccanismo twin stick, cioè giocabile via levette virtuali sul display, con dinamiche competitive online: si parte con la scelta, non casuale, del personaggio che, pur avendo sempre 3 munizioni a disposizione prima della ricarica, varia nella modalità di far fuoco, nelle specificità di base (alcuni sono più bravi a curare, altri evocano torrette difensive, qualcuno gode di maggior vita ma dispone solo di colpi a tiro corto, etc), e nel colpo Ultimate da evocare per cambiare le sorti della partita (cura simultanea dei propri partner, sollevamento di torrette, colpi che abbattono le altrui difese). 

In seguito, nel caso non si scelga di giocare da soli, in vista di match 3vs3, si viene abbinati ad altri due giocatori (i brawler), con una fase di matchmaching casuale in genere istantanea, e ben bilanciata quanto a capacità tra i vari partner, ma non altrettanto nelle competenze (affrontare 3 cecchini con 3 curatori non è proprio il massimo).

Ultimato anche questo step, a meno che non si ricorra allo stringere le amicizie per la formazione del proprio team, si può scegliere una delle tante modalità di gioco, con “Sopravvivenza“, che ricorda in piccolo proprio Battle Royale, “Rapina“, che prevede l’assalto all’altrui cassaforte, “Ricercati“, con l’obiettivo di far ottenere quante più stelle possibile killando gli avversari più “stellati” (cioè alti in livello), e “Arraffagemme“, che premia la squadra che termina il match avendo raccolto più gemme, anche a costo d’aver freddato gli avversari (chi muore lascia le gemme sul campo).

Il gioco è gratuito, ma con acquisti in-app opzionali (da 2.29 a 109.99 euro): questi ultimi accelerano lo sblocco di nuovi eroi, l’accrescimento delle proprie capacità, e portano skin esclusive ma, in ogni caso, è possibile salire di molto in classifica anche col semplice gioco gratuito, che – con costanza – mette a disposizione gettoni per procurarsi casse con più o meno i medesimi eroi a disposizione. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Da quant'ho visto, il gioco ha tutte le carte in regola per emulare il successo di Fortnite, generando partecipazione, e coinvolgendo in reiterate ed appassionanti partite: la longevità del gioco sembra garantita da vari elementi strategici, come la possibilità di scegliersi bene il personaggio, e di abbinarlo tramite amicizie ed alleanze. In più, non mancano nemmeno diverse modalità di gioco: sugli acquisti in-app, invece, il giudizio non è netto. Per alcuni non condizionano troppo il titolo, per altri creano una certa disparità di gioco tra chi non investe e chi spende molto.

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