Di forte tendenza è ben accolto dagli appassionati del design, il rame è un materiale che sta al primo posto nella scelta delle decorazioni per la casa. Proprio le lampade in rame sono un elemento che si rinnovano costantemente senza cadere mai nella banalità, con forme inusuali e capaci di regalare agli ambienti quella luce calda, luminosa e raffinata che si cerca quasi sempre di ottenere. Sofisticato e sobrio, secodno il modello e la lavorazione, il rame apporta per natura quella luminosità particolare che solo questo elemento è in grado di dare. E l’effetto è importante, soprattutto per quegli ambienti poco luminosi, e la cosa bella è che il rame si adatta a qualsiasi stile e a qualsiasi colore.
Proprio questo materiale ha fatto il successo di una lampada ormai nota e apprezzata, la Copper Shade, una delle lampade più vendute della Tom Dixon. La lampada Shade viene realizzata inserendo un lieve strato di rame puro sulla superficie interna di un globo in policarbonato, con un effetto finale di una superficie che emana una luce metallica calda e intensa. Questo modello di lampada può essere installata singolarmente oppure può dare vita ad un sistema particolare che ha l’effetto di una cascata di luce.
Il rame è proposto anche in leghe, e una delle lampade più belle è proprio l’elegante lampada a sospensione a due luci Pramper di Aldo Bernardi, ideale per un gusto antico negli ambienti. La lampada è realizzata in vetro trasparente ed elementi in ottone, tornilastra e fusione di ottone, appositamente anticati per l’effetto finale. La PH 3½-3 di Poul Henningsen presenta invece una lampada antiabbagliamento, realizzata da Louis Poulsen: questa particolare lampada ha l’elemento superiore realizzato in rame e all’interno una superficie bianca che emana la luce verso il basso.
Pipistrello è invece la lampada da tavolo per eccellenza, diventata icona della Martinelli Luce: la lampada ora viene proposta in rame e con luce a LED. Già nel 1965, anno in cui Gae Aulenti la disegnò per Martinelli Luce, la lampada includeva tecniche di stampaggio avanzate per l’epoca, e quest’anno festeggia il 50° anniversario dalla creazione. La base conica e la forma sfuggente che si protende verso l’alto allargandosi nelle nervature del diffusore spiega perfettamente il nome che le è stato attribuito, ovvero quello del Pipistrello!