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La nuova stampante 3D in grado di costruire una casa

Il professore Behrokh Khoshnevis dell' Università di Southern California ha messo a punto una stampante 3D che può di costruire una casa in meno di 24 ore. Funziona in modo semplice, costruisce case più resistenti e può essere socialmente utile

Design
Pubblicato il 26 febbraio 2014, alle ore 23:00

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La nuova stampante 3D in grado di costruire una casa

Costruire una casa in 24 ore? Con il progetto di Behrokh Khoshnevis, professore presso l’Università della Southern California ora è possibile. La sua invenzione è forse la stampante 3D più grande del mondo, una macchina che, una volta programmata, collegata a un computer che le “detta” il progetto, deposita strati di cemento uno sopra l’altro, costruendo muri e pavimenti.

In realtà già in precedenza esistevano delle stampanti 3D, ma queste venivano usate semplicemente per la realizzazione di modelli in scala di piccoli progetti, utilizzando materiali come plastica e resine.

Per quanto riguarda la resistenza, lo studioso ha affermato che le case costruite in questo modo sono anche più robuste di quelle tradizionali, perchè i muri stampati sono formati da due profili di cemento che vengono poi riempiti con altro cemento sagomato a S.

Il funzionamento è semplice: la stampante viene trasportata nel cantiere, una volta posizionati i binari sui quali essa si muove, e collegata al computer che contiene il progetto, procederà autonomamente. Una volta conclusa la realizzazione dei muri e dei pavimenti, agli operai restano solo le rifiniture: impianti, finestre, porte, ecc.

Il progetto è tuttavia ancora in fase di sperimentazione, una volta perfezionato sarà messo a disposizione per la costruizione di molte case, magari anche a costi abbordabili.

La stampante 3D della Contour Crafting è stata inoltre considerata “socialmente utile”: in futuro potrebbe infatti esser facilmente trasportata nei luoghi in cui sono avvenuti disastri per calamità naturali, e ovviamente costruire in poco tempo dei rifugi d’emergenza.

L’idea ha incuriosito persino la NASA, che ha subito pensato alla costruzione di un robot da poter inviare su un pianeta extraterrestre o sulla Luna, per costruire autonomamente un edificio. “Questa tecnologia è come una roccia in equilibrio in cima alla montagna” spiega il professore “basta una spintarella per provocare un’inarrestabile valanga di idee”.

Il professor Khoshnevis è inoltre l’inventore di molte altre sperimentazioni, nel campo della robotica, della medicina, dell’elettronica, ecc. ma l’invenzione della stampante automatica  Contour Crafting , è stata selezionata nel 2006 come una delle 25 migliori tra più di 4000 invenzioni candidate al National Inventors Hall of Fame e al programma Modern Marvels del History Channel.

Per i più timorosi: il professore ha assicurato che questa tecnologia non toglierà lavoro a nessuno, e che anzi farà nascere nuove figure professionali, che non dovranno più incorrere ai rischi del tradizionale lavoro in cantiere.

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