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Apprensione per Diego Armando Maradona, dovrà essere operato d’urgenza

El Pibe de Oro, Diego Armando Maradona, dopo il ricovero di ieri scopre un coagulo di sangue al cervello che ne rende necessario un intervento immediato. Ore di attesa ed apprensione.

Calcio
Pubblicato il 4 novembre 2020, alle ore 09:44

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Apprensione per Diego Armando Maradona, dovrà essere operato d’urgenza

Il mondo del calcio vive ore di ansia e preoccupazione per “El pibe de oro”, Diego Armando Maradona, ricoverato in una clinica argentina a La Plata, città dove vive da quando ne allena la squadra della prima divisione.

Smentite le prime notizie preoccupanti che lo davano addirittura trasferito d’urgenza a Buenos Aires per gravi complicanze neurologiche, si era parlato di un ricovero necessario a causa di un crollo psicologico ed emotivo probabilmente accentuato dalla pandemia. In realtà però, nonostante le rassicurazioni, tutti avevano in mente che il giorno del suo sessantesimo compleanno -venerdì 30 ottobre- aveva lasciato lo stadio prima della fine del primo tempo della partita, e questo non era da lui.

Ed infatti, secondo quanto riportato nelle ultimissime ore da TyC Sports, a seguito di una tac, il quadro è più chiaro: la tac ha evidenziato un ematoma nel cervello e, pertanto, si è reso necessario predisporre un intervento chirurgico immediato per rimuoverlo. Il coagulo, si è appreso, si trova nella parte sinistra della cervello e si sarebbe formato dopo una caduta accidentale probabilmete in casa, al quale presumibilmente non si è datoparticolare importanza al momento dell’accaduto.

Stefano Ceci, amico e manager del campione, ha confermato la necessità di un intervento che, a detta dei medici, non è un intervento rischioso ma che già nelle prossime ore sarebbe stato effettuato. A confermare il tutto è stato poi Leopoldo Luque, medico personale di Maradona che eseguirà personalmete l’intervento in una clinica di Buenos Aires dove, nel frattempo, è stato trasferito.

È stato un crollo emotivo a suggerire l’opportunità di un ricovero che ha così consentito di individuare l’ematoma subdurale ed agire in maniera repentina. I tifosi si sono ritrovati dinanzi alla clinica per dare il loro sostegno appendendo bandiere e lasciando lettere di affetto così come in tutto il mondo, in primis in Italia, tutti fanno il tifo per questo idolo indiscusso del calcio.

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Cosa ne pensa l’autore
Maria Guerricchio

Maria Guerricchio - Una nuova sfida per questo campione cha ha vissuto una vita oltre i limiti, non sempre condivisibile, ma che ha regalato momenti davvero indimenticabili con le sue prodezze sul campo da gioco. Per fortuna ha ascoltato il suggerimento, di recarsi in ospedale per dei controlli, del suo personale staff medico che si è rivelato provvidenziale. Forza campione!

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