Un importante studio osservazionale ha confermato che si è più fertili con una sana dieta. Un’ osservazione che sembra un po’ scontata, ma che lo studio ha confermato come fondata su basi accertate, tanto che i risultati provenienti dall’Istituto diUrologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano sono stati presentati al 31° Meeting annuale della European Society of Human Reproduction and Embryology (ESHRE), che si sta tenendo in questi giorni a Lisbona.
La ricerca ha valutato i questionari compilati da 1134 persone che avevano fatto richiesta alla struttura milanese per avere una consulenza. I soggetti analizzati sono stati suddivisi in soggetti fertili (quelli con prole recente, nei precedenti 12 mesi) ed infertili (quelli senza prole nel corso sempre di 12 mesi).
I risultati dal confronto di queste due diverse popolazioni hanno fatto rilevare delle differenze nelle abitudini alimentari, che si sono dimostrate fondamentali nella conclusione dedotta poi dagli studiosi. Negli uomini fertili il 44% consumava più di cinque porzioni di vegetali contro il 34% degli infertili; i fertili invece consumavano più uova rispetto alle persone che avevano dei problemi concepire; invece non è stata rilevata alcuna differenza nei soggetti che facevano consumo abituale di cereali, carne e pesce.
Un altro fattore determinante nel formulare la diagnosi è stato il risultato dato dall’effetto negativo del consumo di grassi artificiali saturi che diminuiscono in maniera evidente e significativa la fertilità, e contribuiscono inoltre ad aumentare le infiammazioni e i problemi all’ovulazione, la fertilizzazione degli ovociti e lo sviluppo iniziale dell’embrione. Studi precedenti hanno già accertato che l’utilizzo di grassi naturali, mono opolinsaturi ha effetti positivi sulla fertilità perché riducono i processi infiammatori e abbassano il colesterolo, che non è utile alla produzione di alcuni ormoni.
Un’altra interessante osservazione scaturita da questo studio italiano presentato a Lisbona, è quella che ha permesso di accertare che tra i soggetti fertili, sia uomini che donne, è stata riscontrata una più alta percentuale di non fumatori e di moderati consumatori di bevande alcooliche. I dati emersi da questo studio confermano in pieno che è importante mantenere una buona alimentazione per favorire la fertilità. Una ulteriore conferma che quello che si mangia è importante per lo sviluppo di follicoli ed ovociti normali e anche per aumentare la produzione di spermatozoi in grado di fertilizzare gli ovociti. L’alimentazione corretta ancora una volta si conferma come una base essenziale per stare in buona salute ma anche per poter procreare senza difficoltà.