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Sorseggiare tè rende più creativi. Parola della scienza

Gli scrittori sanno bene che è più facile scrivere quando si sorseggia del tè, ma la scienza ha proprio dimostrato che questa bevanda aumenta le prestazioni e la creatività, non solo degli scrittori, e ne prolunga anche gli effetti

Benessere
Pubblicato il 26 gennaio 2018, alle ore 18:43

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Sorseggiare tè rende più creativi. Parola della scienza

La scienza ha voluto indagare sul perchè il tè abbia effetti positivi sulle prestazioni che rientrano nella sfera della creativà e la ricerca è partita proprio da uno dei luoghi sulla terra dove si consuma più tè, la Cina. La ricerca, infatti, è stata effettuato da un team di studiosi dell’Università di Pechino.

Sono stati effettuati due esperimenti su un gruppo 50 persone, erano tutti studenti con un’età media di 23 anni. A metà gruppo è stato fatto sorseggiare un bicchiere d’acqua, mentre all’altra metà una tazza di tè nero e subito dopo tutti sono stati sottoposti a dei test che analizzavano la creatività e le capacità cognitive.

I test erano due: uno in cui i partecipanti dovevano dare un nome interessante ad un ristorante partendo da alcune parole, l’altro consisteva nel costruire qualcosa di creativo e bello con dei blocchi di costruzioni. Sia il nome del ristorante che le costruzioni sono poi state valutate sul lato creativo e cognitivo da un gruppo di studenti che non aveva partecipato ai test. I risultati sono stati a favore di chi aveva bevuto il tè, poichè in entrambi i test avevano realizzato i punteggi migliori.

E’ stato dimostrato così che il tè migliora non solo la creatività (i ricercatori hanno parlato di creatività divergente) ma anche la concentrazione e le capacità cognitive, inoltre gli effetti positivi si possono avere anche in un lungo periodo poichè i risultati non sono scemati durante la seconda prova e sembra che i benefici si abbiano sin da subito, ovvero da quando si finisce di bere il tè. L’effetto immediato e quello prolungato avvengono protabilmente grazie alla teanina che contiene la pianta.

Si è parlato di creatività divergente in quanto i risultati ottenuti hanno riguardato idee nuove, originali, fuori dagli schemi. Questo studio si è così aggiunto a quello condotto in passato che dimostrava come questa bevanda avesse effetti positivi anche sul pensiero divergente, ovvero quello che ci aiuta ad analizzare i problemi e risolverli.

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Serretiello

Rita Serretiello - Credo che in molti inizieremo a bere tè prima di lavorare poichè la maggior parte dei mestieri al mondo richiedono facoltà di problem solveing, creatività, concentrazione... per periodi prolungati... Considero questa ricerca molto interessante in quanto il tè ha anche molti altri benefici e aggiungere anche questo alla lista non è affatto male.

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