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La sindrome da rientro si combatte con il time management

La sindrome da rientro può essere definita come una crisi che colpisce, per quanto riguarda la sola Italia, un individuo su dieci al termine delle vacanze estive e che può essere combattuta rispettando i principi del "time management"

Benessere
Pubblicato il 7 settembre 2014, alle ore 10:13

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La sindrome da rientro si combatte con il time management

Le vacanze estive sono per lo più finite e si ritorna a lavorare; questo per molte persone può essere un cambiamento difficile da affrontare, specie se le vacanze sono state piuttosto lunghe. Se le vacanze, che avrebbero dovuto darci il buon umore, con la loro fine, ci hanno reso irritabili e ci danno una sensazione di angoscia, allora ci troviamo di fronte alla classica “sindrome da rientro”, che colpisce circa una persona su dieci al rientro dalle vacanze.

Giandomenico Bagatin, psicologo psicoterapeuta, sottolinea: “La maggior parte delle persone è prigioniera di un pregiudizio, cioè che il riposo e il relax ricarichino le batterie mentali. In realtà, non è così. Per la maggior parte di noi, il lungo riposo estivo acuisce invece i sintomi da stress non appena si rientra alla vita di tutti i giorni”. 

Cosa fare quindi per combattere la sindrome da rientro? L’ideale sarebbe affidarsi al cosiddetto “time management” (gestione del tempo), che prevede una serie di step:

  • Non stare inerti, ma riprendere gli affari, gli obiettivi rimasti in sospeso prima delle vacanze. Questo perché, sebbene raggiungere determinati obiettivi richieda un consumo di energie, dopo averli raggiunti, anche se stanchi, ci si sente propositivi e di buon umore.
  • Prendersi piccoli momenti di relax, di circa 10-15 minuti, durante la giornata, per “ricaricarsi”. Anche se si tratta di brevissime pause, queste possono bastare se ci dedichiamo a qualcosa di davvero piacevole, come ad esempio un bel riposo all’aria aperta, a contatto con la natura.
  • Alternare momenti di solitudine a momenti di condivisione con altri delle proprie esperienze.
  • Porsi degli obiettivi a breve termine, piccoli ma facilmente raggiungibili.
  • Organizzarsi seguendo una scaletta, per assegnare le priorità. Dare un ordine temporale alle cose da fare, agire con efficacia, risparmiare e spendere bene le energie.
  • Essere positivi anche davanti alla fatica e alla difficoltà. Ogni persona attraversa dei periodi della propria vita in cui organizzare e gestire il lavoro e la famiglia si rivela piuttosto complicato. In questi casi bisogna comunque pensare che si tratti di qualcosa di fattibile.

Training di questo tipo possono essere svolti con professionisti della psicologia e possono aiutarci a cambiare sensibilmente la percezione dello stress, per vivere tranquillamente e senza crisi le prossime vacanze estive.

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