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Semi di girasole: ricchi di nutrienti quanto un integratore

Non lasciamoci ingannare dalla loro dimensione: sebbene siano molto piccoli, i semi di girasole sono un concentrato di elementi nutrienti, così come anche i semi di zucca, di canapa e di lino

Benessere
Pubblicato il 20 giugno 2014, alle ore 22:10

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Semi di girasole: ricchi di nutrienti quanto un integratore

I semi di girasole possono essere considerati alla stregua degli integratori naturali. Questi semi hanno un elevato contenuto di acidi grassi essenziali quali l’acido linoleico e l’acido folico. Il nostro organismo utilizza l’acido linoleico per la formazione degli acidi grassi omega3, i quali sono di estreme importanza perché proteggono il cuore; l’acido folico, invece, è di fondamentale importanza per le donne in gravidanza in quanto favorisce lo sviluppo corretto del nascituro, prevenendo dalla formazione della spina bifida.

Grazie alla vitamina E in essi contenuta, i semi di girasole sono ideali anche per prevenire malattie respiratorie. La vitamina E, infatti, protegge i polmoni dallo stress ossidativo. Poiché contengono selenio, i semi di girasole aiutano anche a prevenire il cancro. Ma questi semi hanno ancora molte altre proprietà: aiutano l’intestino a svolgere le sue regolari attività, mantengono sana la salute delle ossa, proteggono le cellule dall’invecchiamento e svolgono una potente azione anti infiammatoria. L’elevato contenuto di magnesio e di rame, aiuta a preservare la salute delle ossa e la vitamina E allevia anche i dolori causati dall’artrite. La presenza elevata di vitamine del gruppo B, oltre di quella E già citata, svolge un’importante funzione anti ossidante che rallenta l’invecchiamento delle cellule dell’organismo.

Anche a livello di umore, si può trarre beneficio dai semi di girasole, dato che sono ricchi di magnesio e di potassio, sostanze che aiutano a rilassare i nervi e ad attenuare i dolori delle emicranie. Sono ricchi anche di sali minerali tra cui lo zinco, il ferro ed il fosforo. Essendo i semi di girasole ricchi anche di anti ossidanti, aiutano a contrastare ed attenuare svariate condizioni di natura infiammatoria come dolori alla articolazioni, asma, ulcere, eruzioni cutanee di vario tipo.

In cucina vengono usati soprattutto per la produzione dell’olio che si ricava dagli stessi, ma possono essere assunti in molti altri modi. Una volta tostati, possono essere consumati sia da soli (ne bastano pochi), che in aggiunta allo yogurt o all’impasto del pane o insieme ai cereali che normalmente utilizziamo per la colazione o come snack. Si possono anche aggiungere alle verdure, alle minestre e alle zuppe. Oppure, si può anche preparare un pesto di semi di girasole, mandorle e pinoli da utilizzare per condire in maniera alternativa un buon piatto di pasta.

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Commenti
Claudia Marinescu
Claudia Marinescu

23 settembre 2015 - 15:40:14

Proverò anch'io

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Santina D'Amico
Santina D'Amico

23 settembre 2015 - 09:31:45

Ottimi

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Santina D'Amico
Evelin Felice

23 settembre 2015 - 09:32:51

Io li metto nello yogurt, insieme a quelli di zucca... ne bastano pochi

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