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Riammessa la pasta nelle diete se la dose e condimento sono giusti

E' stato svolto un enorme studio, su ben 20mila persone, arrivando a dimostrare che la pasta non causa l'obesità, anzi aiuta a mantenere sotto controllo il peso e quindi può essere riammessa nelle diete, anche in quelle più ferree, ma ad alcune condizioni.

Benessere
Pubblicato il 28 gennaio 2018, alle ore 19:02

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Riammessa la pasta nelle diete se la dose e condimento sono giusti

E’ stato condotto proprio nel nostro Bel Paese un grande studio su ben 20mila persone che ha dimostrato che la pasta, associata alla dieta mediterranea è quella più salutare, quindi va benissimo mangiare pasta a patto che sia nelle dosi giuste e facendo attenzione al condimento.

La ricerca in questione è stata pubblicata sulla rivista Nutrition and Diabetes ed ha preso in considerazione due studi italiani effettuati uno in Molise e l’altro che ha preso in considerazione i dati sulla nutrizione e la salute in tutte le regioni italiane. Da entrambi gli studi è risultato che la pasta non è affatto associata all’obesità, anzi, se la si consuma nel modo corretto c’è minor rischio di diventare obesi.

I ricercatori hanno potuto anche affermare che consumare pasta, nelle dosi relative al proprio fabbisogno e inserendola nel contesto della dieta mediterranea, aiuta a mantenere sottocontrollo il girovita e un indice di massa corporea migliore. Ciò accade soprattutto per le donne.

La spiegazione di tutto ciò potrebbe stare nel fatto che fa bene sostituire la pasta a cibi meno salutari come carni rosse, salumi, zuccheri raffinati e formaggi.

Come già detto, però, tutto dipende dalle dosi in cui la si consuma e dal condimento, ovviamente più il condimento è semplice, ovvero senza soffritto, salumi, formaggi e carne, e più si ottengono gli effetti benefici descritti nello studio. Inoltre, per chi conduce una vita sedentaria la dose indicata è di 60 grammi di pasta. Ma la regola generale è di consumarla sempre “al dente”, per evitare picchi di glicemia, e di semola di grano duro o integrale. La si può sostituire anche con riso, farro, orzo e altri cereali ed è importante abbinarla ad alimenti proteici che consentano un piatto unico così da tenere sotto controllo l’apporto di calorie.

I condimenti migliori sono pomodoro, verdure e legumi in genere, pesce e olio extravergine di oliva, meglio sempre a crudo.

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Serretiello

Rita Serretiello - Sono sempre stata del parere che i carboidrati, quelli buoni quindi non prodotti raffinati, siano sempre fondamentali ed importanti nell'alimentazione di tutti, anche di quelli che sono a dieta. Sono proprio contenta che questo studio dia ragione agli italiani, grandi mangiatori di pasta e riammetta nelle diete più equilibrate quella mediterranea.

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